La Camera di Commercio di Cuneo ha celebrato i 30 anni del Registro delle Imprese
Per l’occasione è stato illustrato il passaggio storico dall'anagrafe cartacea all'attuale ecosistema dei dati evidenziando il ruolo importante di tutela della legalitàIl Salone d’Onore della Camera di Commercio di Cuneo ha ospitato, il 13 luglio, l’evento celebrativo dedicato al trentennale del Registro delle Imprese (1996-2026), inserito nel calendario delle iniziative promosse per il Centenario del Palazzo Camerale. L’incontro ha riunito i vertici nazionali del sistema camerale, di Infocamere e i rappresentanti degli ordini professionali dell’area giuridico-economica, che hanno ripercorso i trent’anni di evoluzione del Registro delle Imprese, protagonista di una profonda trasformazione digitale al servizio di imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del vice sindaco di Cuneo Luca Serale, del presidente dell'Ente camerale, Luca Crosetto, e del prefetto di Cuneo, Mariano Savastano.

"Celebrare i trent'anni del Registro delle Imprese in corrispondenza del Centenario del nostro Palazzo Camerale significa onorare la nostra storia di antesignani della digitalizzazione in Italia. Questa straordinaria infrastruttura, nata dall'esperienza del Registro Ditte, non è solo il cuore tecnologico che gestisce milioni di imprese, ma è lo specchio fedele della biografia economica di Cuneo, che dal 1996 a oggi ha saputo evolversi e cambiare - afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Ma il valore più profondo risiede nella 'democrazia del dato': in un mondo in cui l'informazione è spesso in mano a pochi colossi privati, noi garantiamo un accesso pubblico, trasparente e certificato che tutela la legalità e mette sullo stesso piano il grande investitore e il piccolo artigiano locale”.
Il prefetto Mariano Savastano, nel ricordare il lungo percorso, iniziato agli inizi degli anni 30 con il Registro delle Ditte, per arrivare al Registro delle Imprese nel 1996, ha voluto sottolineare l’importanza di questo enorme patrimonio di conoscenze anche per quel che riguarda il rafforzamento delle attività di prevenzione dei possibili tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia locale, ancora sana e per questo motivo da preservare e tutelare affermando che innovazione e legalità sono due facce della stessa medaglia e non può esserci un vero sviluppo economico senza il pieno rispetto delle regole ma, allo stesso tempo, non può esserci una legalità forte se le Istituzioni non utilizzano gli strumenti tecnologici e informatici più avanzati per difenderla.

Il convegno è entrato nel vivo con gli interventi di Giuseppe Tripoli (segretario generale di Unioncamere), che ha illustrato il passaggio storico dall'anagrafe cartacea all'attuale ecosistema dei dati evidenziando il ruolo importante di tutela della democrazia economica, della legalità e della sicurezza e la necessità di arrivare ad una piena circolazione dei dati in tutta Europa perché o si compete come Europa o non si compete affatto.
Dopo un video, che ha permesso ai presenti di visitare l’innovativo Data Center di Padova, cuore del patrimonio digitale delle Camere di commercio, è intervenuto Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere. “Oggi il Registro delle Imprese è in grado di fotografare l’economia del Paese in tempo reale - afferma Paolo Ghezzi - Dopo aver messo i propri dati a disposizione delle Forze dell’Ordine per il contrasto all'illegalità, e aver garantito alle imprese l'accesso gratuito a tutti i documenti e alle certificazioni aggiornate, il Registro è pronto a compiere un ulteriore salto di qualità. Questo avverrà grazie all'integrazione, all'interno della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), di tutte le informazioni condivise con altre amministrazioni, come l'INPS e l'Agenzia delle Entrate”.

Successivamente, la tavola rotonda moderata da Maria Paola Manconi (conservatrice del Registro delle Imprese di Cuneo) ha visto un serrato e proficuo confronto sul tema della corresponsabilità e della trasparenza. Mario Amato (presidente del Tribunale di Cuneo) ha analizzato il rapporto di sussidiarietà e lealtà collaborativa tra il Registro e la magistratura. Aurelia Isoardi (presidente dell'Ordine dei Commercialisti) ha ricordato l'evoluzione dei professionisti da intermediari a co-costruttori del dato. Simone Griseri (componente del Consiglio Notarile di Cuneo) si è soffermato sul ruolo del notaio nel controllo di legalità sostanziale, mentre Alessandro Ferrero (presidente dell'Ordine degli Avvocati) ha rimarcato il valore degli Open Data istituzionali nella riduzione del contenzioso.
I lavori sono stati chiusi dall’intervento del segretario generale della Camera di Commercio di Cuneo Patrizia Mellano.
"Nel 1996 l’intero sistema camerale sostenne un grande sforzo per far nascere il primo registro telematico d'Europa - dichiara la segretaria generale Patrizia Mellano - Oggi quella scommessa è vinta, ma guardando al 2030 dobbiamo evolverci ancora e accompagnare imprese e professionisti ad utilizzare il Registro e tutti gli strumenti che con Infocamere stiamo mettendo in atto per supportarne la competitività su diversi mercati”.

CUNEO cuneo - Camera di Commercio - Registro delle Imprese - Anagrafe cartacea - Ecosistema dei dati





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