Niente prolungamento, il mandato di presidente e Consiglio generale della CRC resta a quattro anni
Nella riunione odierna le deliberazioni su una serie di modifiche allo Statuto dell'ente. I limiti di età sono stati allineati a 75 anniSi è riunito nel pomeriggio di oggi, lunedì 22 giugno, il Consiglio Generale della Fondazione CRC, che era chiamato a deliberare su una serie di modifiche allo Statuto dell’ente nell’ambito dell’adesione all’Addendum, il documento di autoregolamentazione delle Fondazioni di origine bancaria firmato lo scorso 28 ottobre 2025 dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e dal Presidente di ACRI. Le modifiche obbligatorie introdotte riguardano in particolare la gestione del patrimonio, i limiti alle operazioni in derivati, i nuovi vincoli in uscita a carico dei componenti gli organi e i limiti ai compensi nel caso di cumulo di incarichi.
Per quanto riguarda le modifiche facoltative proposte dall’Addendum – che prevedevano la possibilità di allungare i mandati del presidente e del Consiglio Generale fino ad un massimo di sei anni – il Consiglio Generale della Fondazione CRC ha scelto di mantenere inalterata l’attuale durata dei mandati degli organi (presidente, Consiglio di Amministrazione, Consiglio Generale e Collegio Sindacale), che lo Statuto prevede in quattro anni.
Si legge nel comunicato diffuso dalla Fondazione: “In aggiunta a queste modifiche, il Consiglio Generale ha ritenuto opportuno allineare i limiti di età per l’accesso al Consiglio di Amministrazione uniformandoli a 75 anni. Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo mandato. I provvedimenti introdotti saranno quindi posti all’attenzione del MEF, quale autorità di vigilanza, per le necessarie approvazioni”.
CUNEO Fondazione Crc

Condividi