Parcheggi più cari al Movicentro e intorno all'ospedale: "Così si rende più oneroso l'accesso alle cure"
Carmelo Castello, segretario della FP Cgil di Cuneo, contesta anche la sospensione delle tariffe agevolate per il personale ospedaliero: "Una vera e propria tassa sul lavoro"Riceviamo e pubblichiamo.
La Funzione Pubblica CGIL di Cuneo esprime una ferma e netta contrarietà all’aumento delle tariffe dei parcheggi del Movicentro e delle aree adiacenti all’ASO Santa Croce e Carle, nonché alla sospensione delle tariffe agevolate finora previste per il personale ospedaliero.
Una decisione che colpisce direttamente lavoratrici e lavoratori della sanità: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale amministrativo che ogni giorno garantiscono il funzionamento di un presidio essenziale per il territorio. L’utilizzo dell’auto privata, sottolinea il sindacato, non è una scelta di comodità, ma una necessità imposta da turni notturni, reperibilità, orari spezzati e spesso incompatibili con il trasporto pubblico.
Eliminare le agevolazioni e aumentare il costo della sosta significa, di fatto, imporre una vera e propria tassa sul lavoro, scaricando su chi assicura un servizio pubblico fondamentale le conseguenze di scelte gestionali che non tengono conto della realtà quotidiana dell’ospedale. Una misura che si inserisce in un contesto già critico, segnato da carichi di lavoro insostenibili, carenza cronica di personale e mancato riconoscimento economico e professionale.
Le ricadute negative non riguardano solo il personale, ma anche cittadini e pazienti. L’aumento delle tariffe rende infatti più oneroso l’accesso alle cure e penalizza chi è costretto a recarsi frequentemente in ospedale per visite, terapie o per assistere familiari ricoverati.
“L’ospedale non è un centro commerciale né una zona a vocazione turistica – ribadisce la FP CGIL – ma un presidio essenziale di servizio pubblico”. Pur non mettendo in discussione la necessità di regolamentare la sosta o di coprire i costi di gestione, il sindacato chiede un intervento immediato per correggere una decisione che appare profondamente ingiusta.
La richiesta è chiara: rivedere il provvedimento, ripristinare subito le tariffe agevolate per il personale ospedaliero.
Per questo la Funzione Pubblica CGIL di Cuneo auspica che l’amministrazione e i soggetti coinvolti riconsiderino le scelte adottate, nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori.
Carmelo Castello
Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Cuneo
CUNEO Cgil

Condividi