Cuneo, ore 15
"Sentinelle di Pietra": a Cuneo un convegno sulle fortificazioni alpine delle nostre valli
L'appuntamento organizzato dal FAI nell'ambito del Cuneo Montagna festival per il prossimo 15 maggio"E di là dal confine, che cosa c'era? Altre pietre, altri monti, forse nient’altro".
(Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari, Milano, Rizzoli, 1940)
Tra le montagne delle valli cuneesi si ergono imponenti fortificazioni che per secoli hanno vegliato sui confini e sulle comunità alpine. Queste “sentinelle di pietra” non sono solo testimonianze militari, ma parte viva dell’identità del territorio. Con la suggestione del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, la Delegazione FAI di Cuneo annuncia il convegno Sentinelle di Pietra - Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi, un percorso pluriennale dedicato al monumentale sistema difensivo delle valli cuneesi, in programma venerdì 15 maggio 2026 presso la Sala d’Onore del Comune di Cuneo - accredito ore 15 – nell’ampio calendario di iniziative promosse dal “Cuneo Montagna Festival 2026”.
Il convegno, che si configura come un percorso pluriennale, nasce proprio dalla volontà di raccontarle e valorizzarle, trasformando la memoria storica in un patrimonio condiviso. L’indagine, in questa prima fase, esplora l’evoluzione difensiva tra il Settecento riformatore e l’Ottocento albertino nei capisaldi di Demonte, Vinadio e Limone Piemonte, snodi strategici lungo i colli della Maddalena, della Lombarda e di Tenda. Qui l’architettura militare si è adattata ai cambiamenti della guerra e alla potenza dell’artiglieria.
Uno spazio particolare è dedicato alla rinascita del Forte di Vinadio: acquisito dal Comune nel 2016, il complesso si trasforma da simbolo di difesa in luogo di cultura e inclusione, dove le mura tornano a vivere come spazio di partecipazione per tutta la comunità.
Relatori:
Daniele De Angelis – Architetto, appassionato di architettura militare dell'Ottocento e Novecento.
Massimo Robotti – Studioso di storia militare dell’Ottocento.
Anna Bertola – Dirigente, Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, già Responsabile Ufficio Tecnico, Comune di Vinadio.
Davide De Luca – Direttore, Fondazione Artea.
Loris Emanuel – Presidente, Unione Montana Valle Stura.
“Le fortificazioni alpine non sono freddi giganti di pietra, ma parte pulsante della nostra storia e della nostra identità”, dichiara Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo. “Con questo progetto vogliamo spingere la comunità a conoscere meglio un patrimonio che abbiamo tutti sotto gli occhi, nelle nostre passeggiate montane, ma di cui ignoriamo il valore narrativo. La missione del FAI è proprio questa: trasformare la consapevolezza storica in tutela attiva. Valorizzare queste sentinelle significa dare un futuro al nostro passato, trasformando i luoghi del confine in spazi di partecipazione e incontro”.
A sottolineare il valore della nuova vocazione contemporanea di questi spazi è Davide De Luca, Direttore della Fondazione Artea che si occupa della gestione e valorizzazione dei percorsi espositivi del Forte: “Il Forte di Vinadio rappresenta l’emblema di una metamorfosi: da baluardo di separazione per cui è nato, a luogo di inclusione e apertura attraverso la cultura. L’antica struttura difensiva viene oggi reinterpretata come spazio dedicato al benessere culturale, in cui accessibilità e innovazione guidano nuove modalità di fruizione del patrimonio e del territorio. In questa prospettiva, il Forte non è solo un monumento, ma un luogo da vivere, scoprire e condividere quotidianamente, attraverso buone pratiche di comunità”.
L’incontro, a ingresso libero, è rivolto a tutti, curiosi, esperti e appassionati delle nostre vallate. A completamento della proposta di valorizzazione, la Delegazione FAI di Cuneo, in collaborazione con Fondazione Artea, propone un appuntamento imperdibile per scoprire da vicino questi giganti di pietra:
- Domenica 17 maggio: “Voci di pietra: memorie e graffiti al Forte di Vinadio”. Accompagnati dai narratori FAI, i visitatori scopriranno un lato intimo e mai svelato del Forte: i segni e i graffiti lasciati sulle mura dai militari che vi hanno prestato servizio, in un percorso del tutto inedito. Un racconto fatto di attese, speranze e vita quotidiana inciso per sempre nella pietra. Per la visita è suggerito un contributo di €. 8.00 (€. 5.00 per iscritti FAI) a favore della missione di valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e naturalistico italiano del FAI.
Info e prenotazioni sul portale: www.faiprenotazioni.fondoambiente.it.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione Artea, gode del patrocinio del Comune di Cuneo, Cuneo Montagna Festival, Unione Montana Valle Stura, dei Comuni di Demonte, Limone Piemonte e Vinadio, e del sostegno di Fondazione CRC.
Info:
Delegazione FAI Cuneo
Cel. 351.5556443
Email: [email protected]
www.fondoambiente.it
Cuneo, ore 15 cuneo

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