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CUNEO - mercoledì 10 giugno 2026, 16:36

Slow Food Day 2026: il Piemonte protagonista della grande festa della rete Slow Food

Un’edizione speciale che, nell’anno del quarantennale dell’associazione, rende omaggio all’eredità di Carlo Petrini e guarda al futuro del cibo buono, pulito e giusto
Cuneodice.it Slow Food Day 2026: il Piemonte protagonista della grande festa della rete Slow Food Cuneodice.it

Da venerdì 12 a domenica 14 giugno torna lo Slow Food Day, la grande festa della rete Slow Food in Italia. In tutto il Paese sono oltre 80 gli appuntamenti organizzati da Condotte, Comunità Slow Food e associazioni regionali, ma è proprio in Piemonte, terra dove Slow Food è nata quarant’anni fa, che si concentra una delle partecipazioni più significative. Dal Monferrato al Novarese, dal Biellese al Verbano Cusio Ossola, fino a Torino e al Canavese, il fine settimana è animato da passeggiate rurali, degustazioni, incontri con produttori, momenti conviviali e occasioni di riflessione, che portano nelle piazze, nei mercati, nelle aziende agricole, nei ristoranti e nei luoghi della socialità il racconto di un cibo capace di generare piacere, consapevolezza e cambiamento.

 Questa edizione assume un significato particolare perché si svolge nell’anno in cui Slow Food celebra i 40 anni dalla propria nascita e rappresenta l'occasione per riaffermare i valori che continuano a guidarne l'azione: il diritto al piacere, la tutela della biodiversità, la difesa delle produzioni locali e la promozione di sistemi alimentari più equi e sostenibili.  

“Ogni giorno lavoriamo per costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati – afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia –. Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell’anno in cui l’associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore, Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso. Raccogliamo la sua eredità con gratitudine e responsabilità, trasformando le sue idee in azioni concrete e continuando il nostro lavoro con la gioia e la determinazione che ci ha insegnato. Per l’intero weekend in tutta Italia, festeggiamo insieme il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l’associazione si manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo – e un mondo – buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un giorno dedicato al tesseramento, primo sostegno a Slow Food, per entrare a far parte del 'movimento globale del cibo'. Il movimento di coloro che come noi credono nel diritto al piacere, nel diritto a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre”. 

Lo Slow Food Day 2026 conferma la vitalità di una rete fatta di attiviste e attivisti, produttori, cuochi, insegnanti, studenti e cittadini che ogni giorno scelgono di costruire un’altra idea di mondo a partire dal cibo. Una comunità che continua a crescere, a interrogarsi e ad agire per difendere il diritto al piacere, alla biodiversità e a una vita di pace e bellezza. Perché il cibo buono, pulito e giusto non è soltanto ciò che portiamo in tavola: è il modo in cui scegliamo di vivere e di immaginare il futuro delle nuove generazioni.

Un momento di memoria collettiva

 Per molte Condotte, lo Slow Food Day rappresenta l'occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare alcune delle campagne che hanno segnato il cammino dell'associazione: dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversità agricola, dalle mobilitazioni per l'acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l'educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado. Questa edizione sarà anche un grande momento di memoria collettiva dedicato a Carlo Petrini. In Piemonte, a Fontaneto d'Agogna, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si ritrovano per condividere ricordi, testimonianze e prospettive future. A Verbania una giornata di incontri e degustazioni prende avvio proprio dal ricordo del fondatore di Slow Food, mentre in Versilia un incontro dedicato al ruolo delle api e della biodiversità si accompagna a un momento di riflessione sulla sua eredità culturale. A Velletri (Rm), l’Agriturismo Colle dell’Acero ospita una serata di proiezioni per ripercorrere il pensiero e l'impegno di Petrini, offrendo l'occasione per un confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversità e dell'agroecologia. A Cremona, una giornata di incontri, degustazioni e musica racconta quarant'anni di impegno attraverso i temi dell'orticoltura naturale, dell'apicoltura e delle politiche del cibo; a Reggio Emilia, invece, un viaggio tra racconti e memorie locali permette di riscoprire il legame tra comunità, territorio e produzioni agricole.

Camminare il territorio, conoscere il cibo

Molti degli appuntamenti in programma invitano a rallentare il passo e osservare da vicino i paesaggi che producono il nostro cibo. Nel Monferrato una passeggiata tra i vigneti accompagna i partecipanti alla scoperta delle pratiche agricole che favoriscono la fertilità dei suoli e la biodiversità. Sull'Appennino bolognese si cammina tra castagneti in fiore e antichi meleti per conoscere da vicino varietà tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane. In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un percorso tra i filari conduce alla scoperta della viticoltura locale e si conclude con un momento conviviale dedicato ai prodotti del territorio. In Sardegna, a Carloforte, il mare diventa protagonista di un itinerario che unisce paesaggio, storia e tradizione della pesca del tonno. In Puglia, lungo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un itinerario tra natura, storia e olivicoltura conduce alla presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini, mentre in Sicilia ci si immerge in un percorso che intreccia vigne, allevamento e antichi manufatti dell'argilla, raccontando il rapporto profondo tra attività umane, biodiversità e tradizioni locali. 

Educare al gusto e alla biodiversità

Non mancano le attività dedicate alla conoscenza del cibo e della natura. A Udine il laboratorio Verdometro invita i più piccoli a osservare il mondo attraverso i colori del paesaggio, allenando curiosità e capacità di osservazione, mentre la Condotta Torino Città trasforma piazza Vittorio Emanuele II in un grande spazio di comunità con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversità e attività per famiglie. A Chieti, in Piazza Martiri della Libertà, degustazioni guidate e attività formative dedicate all'olio extravergine di oliva offrono strumenti concreti per distinguere la qualità e compiere scelte di acquisto più consapevoli. In Umbria, a Vallo di Nera (Pg), Fior di Cacio, manifestazione dedicata alla cultura pastorale e casearia della Valnerina e patrocinata da Slow Food Italia, propone incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Presìdi Slow Food regionali, offrendo occasioni di approfondimento sulla biodiversità agroalimentare e sul valore delle produzioni locali. In Toscana, a Seravezza (Lu), si svolgono incontri dedicati alle api e al loro ruolo fondamentale per la biodiversità e la produzione alimentare. A Castrocaro Terme (Fc) un percorso di degustazione mette a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali. A Verbania, una serie di incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all'alimentazione consapevole propone nuovi strumenti per comprendere il legame tra gusto, salute e sostenibilità. 

Cibo, ambiente e comunità

Lo Slow Food Day è anche un'occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente e cittadinanza attiva. Ad Albenga (Sv) una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precede un incontro dedicato al tema della plastica nel piatto e dell'inquinamento ambientale. In Costiera Amalfitana, invece, il fine settimana è dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla costruzione di modelli di turismo rispettosi dell'ambiente, delle comunità locali e delle tradizioni gastronomiche del territorio. A Napoli la festa dell'estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconta un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidarietà e rigenerazione comunitaria. 

Convivialità e solidarietà

Lo Slow Food Day è da sempre una festa della comunità e della condivisione. Spazio quindi ai momenti conviviali, dai pranzi nei cortili delle aziende agricole agli aperitivi con i produttori, dalle degustazioni collettive alle cene dedicate ai prodotti del territorio. A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebra l'identità della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e mais storici del territorio, mettendo in dialogo produttori, cultura e tradizioni locali. Tra le iniziative più significative dell'edizione 2026 spicca la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia che, in occasione della Festa di Sant'Antonio, organizzano pranzi di solidarietà nelle città di Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Un gesto concreto che richiama uno dei principi fondanti dell'associazione: il diritto al cibo come strumento di dignità, inclusione e fraternità. A Novara, invece, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della mensa della Carità offre un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami.

c.s.
luogo CUNEO
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Tag:
Slow Food - Piemonte - carlo petrini

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