Tra buio e bioluminescenza: le Aree Protette Alpi Marittime lanciano il censimento delle lucciole
Crisi climatica e inquinamento luminoso minacciano le "lampadine volanti" delle nostre notti. Al via una campagna di citizen science nell'ambito del progetto AlcotraNon si tratta di una nuova e bizzarra costellazione celeste, ma dello spettacolo magico e ancestrale offerto da tantissime e minuscole lucciole che illuminano i prati nelle notti estive. Questo fenomeno straordinario è dovuto alla bioluminescenza, una capacità generata grazie a specifici organi fotogeni e all'ossidazione di una molecola, la luciferina, all'interno di un processo catalizzato dall'enzima luciferasi.
Il caratteristico bagliore intermittente che ne deriva non è solo affascinante, ma svolge un ruolo biologico vitale, essendo fondamentale per l'accoppiamento e per la comunicazione interna alla specie. Purtroppo, assistere a questo spettacolo è diventato un evento sempre più raro. Le cause di questo declino sono molteplici, ma tra tutte spiccano la crisi climatica e, in particolar modo, l'inquinamento luminoso.
I dati globali sono allarmanti: oggi l'80% della popolazione mondiale, che sale a un impressionante 99% se si considerano gli abitanti di Europa e Stati Uniti d’America, non è più in grado di vedere il firmamento come lo vedevano le generazioni passate a causa delle eccessive luci artificiali. In una notte che non è più autenticamente buia, per due minuscole lucciole diventa un'impresa quasi impossibile trovarsi e riprodursi.
Progetto transfrontaliero "Cieli Stellati/Trame Noire": come censire le lucciole
Proprio per analizzare e contrastare gli effetti dell'illuminazione artificiale, il territorio è sceso in campo con il progetto transfrontaliero Interreg ALCOTRA "Cieli Stellati / Trame Noire". Uno degli obiettivi cardine del programma consiste proprio nello studiare le specie chiave del mondo notturno che subiscono i danni maggiori da questo fenomeno. Attualmente i dati scientifici a disposizione sono pochissimi ed è per questo motivo che l'Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime ha deciso di promuovere un censimento approfondito delle lucciole presenti all'interno dei propri confini territoriali.
Per colmare questa lacuna scientifica, l'Ente lancia un appello diretto a tutti gli amanti della natura, ai residenti e ai frequentatori dei parchi, invitandoli a trasformarsi in "cittadini scienziati". Attraverso la pratica della citizen science, chiunque avvisti una lucciola potrà fare la propria parte segnalando la presenza dell'insetto e compilando il seguente modulo online.
Grazie a queste preziose segnalazioni spontanee, gli esperti e i ricercatori dell'Ente avranno la possibilità di individuare con precisione i siti di presenza delle lucciole, mapparne la distribuzione e procedere, in una fase successiva, all'identificazione delle specifiche specie coinvolte per poterle tutelare al meglio.
VALDIERI cuneo - Aree protette Alpi Marittime - Parco - lucciole

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