Un Consiglio provinciale solenne per celebrare la Repubblica (e la Costituzione)
La seduta ospitata in Prefettura, nel palazzo che ospitò la Provincia fino agli anni '60: "I diritti acquisiti non sono scontati, ma vanno custoditi e rinnovati ogni giorno"Un ritorno al passato per il Consiglio provinciale di Cuneo, un momento solenne per rinnovare l’adesione di tutte le istituzioni cuneesi ai valori fissati dalla Costituzione. Ieri, lunedì 1° giugno, la Sala Giunta del Palazzo della Prefettura ha ospitato una seduta straordinaria del Consiglio provinciale, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per gli ottant’anni della Repubblica italiana. Una sede scelta in maniera non casuale: il palazzo di via Roma, ricostruito tra il 1878 e il 1888 su progetto dell’architetto Pietro Carrera di Torino, fu a lungo sede della Provincia: l’amministrazione provinciale vi restò fino agli inizi degli anni ’60, quando si trasferì nella nuova sede di corso Nizza, che ancora oggi la ospita.

All’ordine del giorno, durante la seduta di ieri, un solo punto: una mozione per fare memoria dell’80° anniversario della nascita della Repubblica, per trasmettere a tutta la cittadinanza, in particolare alle giovani generazioni, la storia che portò a quella svolta. “Affinchè sia diffusa la consapevolezza che i diritti acquisiti non sono scontati, ma vanno custoditi e rinnovati ogni giorno”, ha detto il presidente della Provincia Luca Robaldo, che ha anche ricordato la data del 5 luglio 1951, in cui nella stessa Sala Giunta della Prefettura si svolse la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale eletto: “Quel giorno, qui, risuonarono nuovamente la libertà di parola e l’ascolto reciproco, pilastri imprescindibili della vita politica di questo territorio”.
A fare gli onori di casa, prima di lui, era stato il Prefetto Mariano Savastano: “Vedere qui riunito il Consiglio provinciale è un potente simbolo di unità. Oggi queste mura ospitano l'essenza stessa della nostra democrazia: ottant’anni fa i cittadini e le cittadine italiane scelsero con coraggio di voltare pagina”. Una terra, il Cuneese, che come ricordato dal Prefetto “ha pagato un prezzo altissimo per la libertà”: “Senza il sacrificio dei nostri padri e delle nostre madri su queste montagne la Repubblica non sarebbe la stessa”.
Savastano ha poi citato Duccio Galimberti e Luigi Einaudi: “Fari che ancora oggi illuminano il cammino di cittadini e amministratori”. “L'augurio che rivolgo a tutti noi è di lavorare con lo stesso spirito di servizio che ha animato i padri costituenti”, ha concluso il Prefetto, rivolgendosi a una platea mai così ricca, per un altrettanto ricco elenco di interventi istituzionali. Tra i concetti più citati quelli relativi ai princìpi sanciti dalla Costituzione e alla loro difesa.
In sala i rappresentanti di tutte le istituzioni politiche, civili e militari della provincia, quelli della magistratura, delle fondazioni bancarie, delle associazioni di categoria e del volontariato. Tutti riuniti, come detto, per rinnovare l’adesione ai valori costituzionali a ottant’anni da un giorno storico, quel 2 giugno del 1946 in cui l’Italia voltò pagina scegliendo la Repubblica dopo oltre vent’anni di dittatura fascista.

Le celebrazioni di oggi
A Cuneo le celebrazioni proseguiranno oggi, martedì 2 giugno, con la cerimonia istituzionale in piazza della Costituzione, alle ore 10.30. Il momento più atteso sarà la consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Sarà insignito del titolo di “Grande Ufficiale” l’imprenditore Clemente Malvino (Fossano), mentre la dottoressa Flavia Pellegrino (Cuneo) sarà nominata “Ufficiale”. Riceveranno la nomina di Cavalieri della Repubblica Italiana l’imprenditore Ivano Albarello (Dogliani), l’appuntato dell’Arma dei Carabinieri Attilio Deregibus (Caraglio), il signor Valerio Galeasso (Casalgrasso), il vice vommissario della Polizia di Stato Francesco Manigrasso (Boves), il signor Mauro Priotto (Bagnolo Piemonte), il tenente colonnello dell’Esercito Italiano Moreno Proietti (Ceva).
A chiudere la giornata, alle ore 21, il concerto sinfonico dell’Orchestra “Bartolomeo Bruni” al Teatro Toselli.
CUNEO cuneo

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