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FOSSANO - domenica 14 giugno 2026, 07:45

Il Consorzio Monviso Solidale alla quinta conferenza italiana sulla ricerca di servizio sociale

Un'importante iniziativa che permette a educatori e amministratori di confrontarsi sulle tematiche relative al welfare e ai servizi sociali e di condividere esperienze
Cuneodice.it Il Consorzio Monviso Solidale alla quinta conferenza italiana sulla ricerca di servizio sociale Cuneodice.it
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Dal 4 al 6 giugno si è svolta, presso l’Università degli Studi di Catania, la quinta edizione della Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale (CIRSS). In rappresentanza del Consorzio Monviso Solidale hanno partecipato il direttore generale Enrico Giraudo, la responsabile dell’Area Progetti e Qualità Cristiana Bertaina e la responsabile del Servizio Professionale per l’area di Savigliano Luisa Ghigo. Alla conferenza erano presenti anche alcuni rappresentanti del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino, sede di Savigliano.

La conferenza costituisce un'importante iniziativa che periodicamente permette – a livello nazionale – a ricercatori, assistenti sociali, educatori, amministratori e rappresentanti delle istituzioni di confrontarsi sulle tematiche relative al welfare e ai servizi sociali, di condividere esperienze e sperimentazioni e di raccontare i risultati raggiunti.

Per quanto riguarda il CMS, la sua partecipazione all'evento è stata un'importante occasione per presentare alcune attività, prassi e ricerche sviluppate nei territori di competenza dell'Ente consortile. In particolare, sono stati portati all'attenzione dei presenti alcuni temi centrali per il futuro del welfare: 1) il lavoro di comunità; 2) la partecipazione giovanile; 3) l'innovazione organizzativa dei servizi; 4) la costruzione di reti territoriali capaci di contrastare la frammentazione sociale.

Particolare interesse ha suscitato il contributo dedicato all'evoluzione della figura dell'animatore sociale di comunità nell'era digitale sviluppato nell'ambito del progetto europeo Apollo, che coinvolge – nella sua attuazione – il Consorzio Monviso Solidale, il Comune di Saluzzo e il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Torino-sede di Savigliano nella promozione dell'inclusione digitale e dell'innovazione sociale nelle aree alpine. La ricerca, condotta nei territori delle valli Po e Varaita, ha approfondito il ruolo che nuove figure professionali possono assumere nel sostenere cittadine e cittadini, famiglie e caregiver in contesti caratterizzati da distanza geografica, pendolarismo e difficoltà di accesso ai servizi.

Altrettanto spazio è stato dedicato al progetto transfrontaliero Proa(c)tive, inserito nel Piano Integrato Territoriale Terres Monviso e sostenuto dai fondi del programma europeo Alcotra. L'esperienza condivisa con il pubblico ha mostrato come il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni nei processi decisionali e nella progettazione territoriale possa fungere da leva fondamentale per contrastare spopolamento, isolamento e perdita di opportunità nelle aree alpine. Attraverso una serie di strumenti sviluppati ad hoc (tavoli di lavoro, focus group e attivazione delle cosiddette 'antenne territoriali'), Proa(c)tive sta infatti sperimentando nuove forme di governance partecipata utili a mettere in rete i giovani, gli amministratori e gli operatori sociali ed educativi.

Anche il tema delle alleanze territoriali e del benessere professionale delle operatrici e degli operatori sociali ha suscitato significativo interesse: in questo senso, sono stati presentati gli esiti di un percorso di co-programmazione promosso dal CMS e dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Ateneo torinese. Tale percorso ha coinvolto assistenti sociali, educatrici ed educatori, professionisti della sanità, cooperative sociali, rappresentanti del Terzo settore e portatori di interesse locali in un processo partecipativo finalizzato a ripensare alcuni dei più strategici servizi per il territorio. Uno degli aspetti emersi è stata la constatazione che la crescente complessità dei bisogni sociali della popolazione imponga il superamento di logiche frammentate di intervento a favore dell'adozione di modelli organizzativi fondati sulla collaborazione stabile tra diversi attori. E in questo senso si è presentata l'esperienza dei nuovi presidi territoriali recentemente attivati dal Consorzio.

Infine, ha riscosso un certo interesse anche la presentazione dei risultati ottenuti dal progetto Kintsugi, volto a lavorare sulla vulnerabilità genitoriale adottando un approccio di sistema integrato e multidisciplinare in base al quale la fragilità familiare viene posta al centro di una dimensione comunitaria e relazionale. Un metodo – quello di Kintsugi – che ha dimostrato quanto la collaborazione tra differenti professionalità possa generare percorsi di presa in carico più efficaci e solidi nel tempo.

Il risultato della Conferenza è ben sintetizzato dalle parole del direttore Giraudo, che al termine ha sottolineato quanto la “partecipazione al CIRSS 2026 abbia rappresentato per il CMS un'importante occasione di confronto con il mondo della ricerca e con le migliori esperienze nazionali nel campo del servizio sociale. I contributi illustrati hanno infatti confermato la qualità del lavoro che il nostro territorio sta sviluppando insieme al Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino. La collaborazione tra servizi e Università si sta rivelando un investimento strategico”, ha proseguito Giraudo, “dal momento che ci permette di leggere con maggiore profondità i cambiamenti sociali, di valutare l'impatto delle nostre azioni e di progettare risposte sempre più efficaci per le comunità locali. Il confronto maturato durante la Conferenza rafforza la convinzione che le sfide del welfare contemporaneo possano essere affrontate soltanto per mezzo della costruzione di alleanze solide tra istituzioni, professionisti, mondo accademico e cittadinanza. Anche dai territori di provincia possono nascere pratiche innovative e modelli di intervento capaci di contribuire in modo significativo al dibattito nazionale sul futuro dei servizi sociali e del welfare di comunità”.

c.s.
luogo FOSSANO
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Tag:
Fossano - Welfare - Consorzio Monviso Solidale - Servizio sociale - CIRSS

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