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CUNEO - domenica 12 luglio 2026, 15:13

Meno di due piemontesi su dieci leggono tutti i giorni

Secondo i dati Istat sulle abitudini di lettura, la regione fa meglio della media nazionale tra gli adulti, ma resta indietro quando si tratta di bambini
Cuneodice.it Meno di due piemontesi su dieci leggono tutti i giorni Cuneodice.it

Oltre sei piemontesi su dieci hanno letto almeno un libro nel corso del 2024. Un dato che pone la regione leggermente sopra la media italiana, ferma al 57,1%. I dati emergono da un’indagine Istat, pubblicata il 9 luglio, che racconta come, cosa e quanto leggono gli italiani.

La maggior parte dei piemontesi che legge lo fa nel tempo libero, mentre solo il 13,5% unisce lettura personale e motivi professionali o scolastici. Ma con quale frequenza si aprono i libri? Il 35,2% legge una o più volte alla settimana, mentre chi lo fa quotidianamente è una minoranza: meno di due su dieci (17,5%). Il 20,3% legge una volta al mese, e il 25,5% ancora più di rado. Il confronto con l’Italia mostra un ritmo simile: a livello nazionale il 37,4% dei lettori ha una cadenza settimanale, il 42,4% legge saltuariamente e meno di due persone su dieci leggono ogni giorno.

Quanto ai libri letti in un anno, la fetta più ampia dei piemontesi (40,3%) si ferma tra uno e tre volumi. I lettori davvero accaniti, quelli che ne leggono più di 31, sono solo il 3,4%, mentre il 10,2% ne legge tra 13 e 30. Nel mezzo si colloca la fascia dei lettori abituali, che scelgono da 4 a 12 titoli l’anno.

Inoltre, quasi un piemontese su tre dedica alla lettura tra mezz’ora e un’ora, mentre il 26,8% supera l’ora, ma senza arrivare alle due. Solo il 2% legge per tre ore o più al giorno, e quasi uno su cinque ammette di non avere un’abitudine fissa.

Sul fronte dei generi, i piemontesi restano fedeli alla narrativa italiana: la sceglie il 50,7%, contro un 41,5% che preferisce autori stranieri, in linea con la tendenza nazionale. Ottengono buoni riscontri anche gialli e noir, fantasy, saggi di scienze sociali e filosofia, e il 12% si dedica ai romanzi rosa, senza dimenticare guide turistiche, fumetti e libri per ragazzi. A spingere verso la lettura sono soprattutto il piacere personale, il bisogno di relax, la voglia di riempire i tempi morti – soprattutto in viaggio o prima di dormire – e la curiosità di imparare cose nuove.

Per quanto riguarda il supporto preferito, il Piemonte conferma una certa fedeltà alla carta: solo il 12% sceglie l’ebook o la lettura online, appena il 3% gli audiolibri, mentre uno su cinque utilizza più dispositivi diversi. Anche a livello nazionale il cartaceo resta dominante (scelto dall’88,7% di chi legge nel tempo libero), contro il 25,7% degli ebook e un più contenuto 2,5% per gli audiolibri, comunque in crescita rispetto al 2018.

E chi non legge, perché non lo fa? La motivazione più diffusa è la mancanza di interesse. Seguono la scarsità di tempo libero, la preferenza per altri passatempi e, in alcuni casi, motivi di salute legati all’età.

Se tra gli adulti il Piemonte regge bene il confronto nazionale, la situazione si ribalta quando si guarda ai più piccoli. Solo il 54,7% dei bambini piemontesi tra 0 e 5 anni sfoglia libri o albi illustrati fuori dall’orario scolastico, un valore ben lontano dalla media del Nord Ovest, che si attesta al 67,1%. La regione si posiziona infatti tra le ultime in Italia, davanti solo a Basilicata e alla provincia autonoma di Bolzano.

Anche le biblioteche in Piemonte faticano ad attrarre pubblico: nel 2025 le ha frequentate solo il 17,6% della popolazione piemontese, contro il 19,5% della media del Nord Ovest. Tra chi ci va, però, c’è un nucleo di frequentatori assidui: quasi il 30% vi si è recato dieci volte o più nel corso dell’anno, principalmente per prendere in prestito libri, ma anche per studiare o cercare informazioni. A livello nazionale, dove le biblioteche censite sono 13.636, la quota di frequentatori si ferma al 15,1%, tornata sui livelli pre-pandemia dopo il crollo al 7,4% registrato nel 2021.

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lettura - Libri

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