"Carichi di lavoro sproporzionati agli organici": protestano i lavoratori delle pulizie delle Asl cuneesi
Il servizio è gestito dalla Markas Srl. Già a dicembre Cgil, Cisl e Uil avevano proclamato lo stato di agitazione: "Condizioni immutate"Riceviamo e pubblichiamo.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs intendono richiamare con urgenza l’attenzione sulla grave situazione che coinvolge gli appalti delle Asl CN1 e CN2 affidati all’azienda Markas Srl.
A seguito della proclamazione dello stato di agitazione avvenuta nel mese di dicembre 2025, si registra, a distanza di mesi, una totale assenza di riscontri, sia formali che informali, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate dalle OO.SS. Tale comportamento, oltre a risultare inaccettabile, evidenzia una grave mancanza di attenzione e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente impegnati nell’erogazione di servizi essenziali.
Le condizioni operative nei luoghi di lavoro restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un’esecuzione corretta e sicura delle attività. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze.
A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, reso ormai inevitabile dall’inerzia riscontrata sia da parte dell’azienda Markas Srl sia delle Asl coinvolte.
Si evidenzia inoltre come l’azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi, omettendo aspetti rilevanti della normativa contrattuale, in particolare per quanto riguarda la stabilizzazione delle ore supplementari, tuttora disattesa. Permangono, altresì, significative criticità in materia di salute e sicurezza, già più volte segnalate e mai risolte. Tra queste, si segnala in particolare la presenza di una rampa pericolosa presso l’appalto dell’Ospedale di Saluzzo, oltre ad ulteriori situazioni di rischio. Tali problematiche saranno oggetto di segnalazione agli organi competenti, incluso lo SPRESAL.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel ribadire il proprio senso di responsabilità e nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, confermano la piena disponibilità ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l’apertura immediata di un tavolo di confronto.
In assenza di un riscontro concreto e dell’avvio di un percorso condiviso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS procederanno senza ulteriore indugio nel percorso vertenziale già avviato, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, così come condiviso con le lavoratrici e i lavoratori, a tutela dei diritti e della dignità delle maestranze coinvolte.
Piero Costantino, Samanta Aimar (Filcams CGIL)
Stasi Andrea, Elida Metaj (Fisascat CISL)
Roberto Comba, Maurizio Bove (UILtucs)
CUNEO Asl CN1 - Asl Cn2 - markas

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