"La cooperazione ha dimostrato di saper tenere insieme sviluppo economico e valore sociale"
Si è tenuta a Cuneo l'assemblea di Confcooperative Piemonte Sud. Presente anche il presidente nazionale Maurizio GardiniSi è tenuta mercoledì 11 febbraio 2026, a Cuneo, la seconda Assemblea di Confcooperative Piemonte Sud, dedicata a “Economia sociale e futuro delle nostre comunità: il ruolo della cooperazione”. Un appuntamento che ha riunito imprese cooperative, rappresentanti istituzionali e mondo economico per ribadire una priorità condivisa: la cooperazione è una leva strutturale per lo sviluppo locale, la coesione sociale e la tenuta delle comunità. A confermarlo sono anche i numeri del sistema cooperativo nel Sud Piemonte: 385 imprese cooperative, oltre 35.000 soci, 15.000 occupati e 1,5 miliardi di euro di fatturato complessivo. Un tessuto produttivo in cui l’agricoltura genera oltre il 50% del fatturato
dell’unione territoriale, mentre l’area sociale e sanitaria concentra più della metà dell’occupazione. A questo si aggiunge il contributo delle 9 Banche di Credito Cooperativo, con 150.000 soci, 1.500 occupati e 12 miliardi di raccolta diretta. Dati che indicano con chiarezza il peso economico e civile della cooperazione per il territorio.
Nel suo intervento, il Presidente di Confcooperative Piemonte Sud, Mario Sacco, ha richiamato la necessità di consolidare questa traiettoria: “La cooperazione ha dimostrato di saper tenere insieme sviluppo economico e valore sociale: oggi più che mai è necessario rafforzare questa consapevolezza e guardare avanti con una visione condivisa”. Sacco ha inoltre evidenziato alcuni nodi strategici per il futuro delle comunità locali, dal valore del lavoro nella cooperazione sociale al coinvolgimento delle nuove generazioni, fino alla qualità dell’occupazione in agricoltura.
Il Presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, ha inserito il confronto in una prospettiva nazionale e di lungo periodo: “Confcooperative è sempre stata in prima linea nel sottolineare l'importanza di correggere le tendenze negative di una globalizzazione priva di
regole e pertanto di costruire un’Europa del pilastro sociale, capace di mettere al centro persone e cittadini, non solo le comunità finanziarie”. Gardini ha ribadito il carattere distintivo della cooperazione, fondata sulla responsabilità intergenerazionale: “Costruire con generosità per consegnare a chi prenderà in mano le nostre cooperative”.
In rappresentanza della Regione Piemonte, l’Assessore Marco Gallo ha sottolineato che non può esserci prospettiva di futuro per le comunità senza il contributo dell’economia sociale, richiamando il valore del modello cooperativo come presidio territoriale capace di coniugare crescita, inclusione e prossimità. Spazio inoltre alle esperienze cooperative con il racconto dal territorio, a rimarcare che la cooperazione parte dalle persone e trasforma i bisogni in risposte organizzate, durature e radicate nei territori.
A due anni dalla sua costituzione, Confcooperative Piemonte Sud conferma così la propria funzione di rappresentanza e coordinamento su un’area ampia e diversificata, nata dall’unione di Cuneo, Asti e Alessandria: un soggetto capace di fare sintesi tra settori diversi e di generare impatto reale nelle comunità locali, sul piano economico, sociale e occupazionale.
CUNEO confcooperative

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