La saviglianese Francesca Longobardi eletta consigliera nazionale dell’Ordine Assistenti sociali
L’insediamento il 10 marzo a Roma: "Per me, assumere questo incarico significa anche contribuire a restituire un’immagine più autentica della professione"La saviglianese Francesca Longobardi è stata eletta consigliera dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali. L’insediamento del nuovo Consiglio nazionale è avvenuto il 10 marzo nella Sala del Parlamentino Inail, in via IV Novembre, a Roma. Si tratta di un incarico di rilievo nazionale, che riconosce un percorso professionale costruito nel tempo nel campo del servizio sociale. Longobardi lavora attualmente all’interno del programma Traguardi della Fondazione Ufficio Pio, storico ente filantropico torinese. Per lei il 2026 è un anno particolarmente significativo. Lo scorso 20 gennaio, infatti, ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione dei 430 anni della Fondazione Ufficio Pio.
"Essere assistente sociale significa esercitare una professione fondamentale per la tenuta democratica di un Paese. Vuol dire stare accanto ai bambini e alle persone che non hanno voce, a chi rischia esclusione, marginalità o silenzio istituzionale. Il nostro compito è trasformare diritti formali in possibilità reali di tutela, riconoscimento e accesso", dichiara Francesca Longobardi. L’elezione al Consiglio nazionale arriva in una fase storica in cui il ruolo del servizio sociale è chiamato a confrontarsi con cambiamenti profondi, sia sul piano istituzionale sia sul piano dei bisogni sociali.
"Per me, - aggiunge - assumere questo incarico significa anche contribuire a restituire un’immagine più autentica della professione. Non si tratta di difendere una categoria, ma di rafforzare la credibilità del servizio sociale, da cui dipendono la tenuta dei servizi e la fiducia che persone e famiglie possono riporre nelle istituzioni. Solo a partire da questa fiducia è possibile lavorare davvero in un’ottica preventiva, prima che il disagio si aggravi".
Longobardi sottolinea anche il valore pubblico e istituzionale del nuovo incarico: "È una responsabilità molto grande perché chi siede nel Consiglio Nazionale concorre a orientare il dibattito e la scrittura delle politiche sociali. Il welfare sta cambiando profondamente e credo sia essenziale che la professione sappia stare dentro questo cambiamento con competenza, visione e senso pubblico".
L’incontro con il presidente Mattarella, avvenuto durante le celebrazioni dei 430 anni della Fondazione Ufficio Pio, ha rappresentato per lei un ulteriore momento di riflessione: "Operare all’interno della Fondazione Ufficio Pio consente di stare in un luogo in cui il lavoro sociale incontra ogni giorno le grandi questioni del presente: povertà, disuguaglianze, accesso alle opportunità, protezione dell’infanzia, tenuta delle famiglie. È un osservatorio privilegiato sui cambiamenti del welfare e sulle trasformazioni che stiamo attraversando".
L’ingresso di Francesca Longobardi nel Consiglio nazionale si colloca in una fase complessa, nella quale sarà sempre più importante rafforzare il ruolo del servizio sociale come strumento di tutela dei diritti, prevenzione delle fragilità e costruzione di coesione sociale.
SAVIGLIANO Savigliano

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