Savigliano e Marene, insieme per la giornata della Cura delle Persone e del Pianeta
L'appuntamento è andato in scena il 27 febbraio. "Per resistere alla guerra bisogna riscoprire il valore della cura"In un tempo segnato da conflitti e violenze diffuse, il 27 febbraio 2026 si è celebrato la Giornata della Cura delle Persone e del Pianeta. Un appuntamento che, nell’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi e a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, ha invitato scuole, enti locali e cittadini a rimettere al centro una parola tanto semplice quanto rivoluzionaria: cura.
A spiegare il senso profondo della Giornata è lo stesso documento nazionale che la promuove: "Per resistere alle guerre e al senso di impotenza che si vanno diffondendo dobbiamo riscoprire il valore trasformativo della cura. La cura è bella, concreta e immediata. Procura gioia e pace. Ci può salvare la vita".
Un messaggio chiaro, rilanciato dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, tra i principali promotori del Decennio della Cura (2020-2030): nell’ora della “globalizzazione della guerra”, la cura è il modo più concreto per fare pace.
"La guerra cancella il futuro. La cura lo inventa, lo costruisce e lo trasforma". Non è solo uno slogan, ma una proposta culturale e politica: investire sulle relazioni, sui diritti, sui servizi, sulla scuola e sul welfare, anziché sulle armi. La cura, ricordano i promotori, è un diritto umano costituzionale e universale che va rispettato, organizzato e finanziato.
L’impegno del territorio: Savigliano e Marene
Accanto al significato nazionale e internazionale della Giornata, c’è il volto concreto delle comunità locali. A Savigliano, la neo costituita associazione Tavolo della Pace - Savigliano ha promosso la Giornata della Cura dello scorso 27 febbraio, coinvolgendo realtà associative, scuole e cittadini in un percorso di sensibilizzazione e impegno condiviso.
Fondamentale è stato anche il contributo dell’Associazione Savigliano In.contra Aps e del Comune di Savigliano, che hanno sostenuto l’acquisto del Quaderno degli esercizi di cura destinato alle scuole del territorio. Uno strumento didattico promosso dalla Rete Nazionale delle Scuole per la Pace per sviluppare nei ragazzi consapevolezza civica, empatia, senso di responsabilità e capacità di prendersi cura degli altri e dell’ambiente.
In due classi della scuola primaria di Savigliano ed in una classe della scuola secondaria di primo grado, di Savigliano e Marene, con l’aiuto della Consigliere Comunale Longo Tiziana, sono già partiti percorsi educativi ispirati al Quaderno della cura: laboratori di riflessione sui bisogni del territorio, attività di ascolto e valorizzazione delle emozioni, approfondimenti sui diritti umani, lavori di gruppo dedicati alla cura dell’ambiente scolastico e degli spazi comuni.
Si tratta di piccoli ma significativi gesti: prendersi cura delle parole, contrastare il linguaggio dell’odio, valorizzare il rispetto reciproco, riflettere sulla divisione dei compiti di cura tra uomini e donne, comprendere il legame tra pace, giustizia sociale e tutela dell’ambiente.
La pace e la cura sono nelle nostre mani
La Giornata della Cura non è solo un evento simbolico, ma un invito ad agire. Significa pensare ai più piccoli e agli anziani, alle persone fragili, ai lavoratori, alle famiglie in difficoltà, ai popoli colpiti dalla guerra e dalla miseria. Significa chiedere più risorse per la scuola, la sanità, i servizi sociali. Significa costruire “città della cura”.
Nel solco dell’eredità di San Francesco, che parlava di fraternità universale e rispetto per il creato, la cura diventa oggi una scelta quotidiana e collettiva. Perché, anche in un mondo ferito dai conflitti, la pace non è un’utopia lontana: comincia dai gesti concreti che sappiamo compiere ogni giorno. E, come ricorda questa Giornata, la pace e la cura sono davvero nelle nostre mani.
SAVIGLIANO Savigliano - Marene


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