Caso Roggero, si scatena il mondo della politica: le reazioni
Spaccatura sul caso di Grinzane Cavour: il dibattito oscilla tra la solidarietà al gioielliere e il rispetto della sentenzaQuattoridici anni e nove mesi, la Cassazione ha emesso la sentenza definitiva su Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile del 2021 sparò a tre rapinatori dopo aver subito un furto presso la propria attività. Due sono morti, il terzo fu ferito. La sentenza ha scatenato le reazioni da parte di molti esponenti politici.
Tra le prime voci che si sono espresse a favore di Roggero c'è quella del ministro dei Trasporti e vicepremier: Matteo Salvini sui social ha definito la condanna "ingiusta", sostenendo la richiesta di grazia per il gioielliere. Il suo è stato un appello al presidente della Repubblica a poche ore dalla sentenza: “Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali”.
Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha annunciato un ordine del giorno in Consiglio regionale a sostegno della concessione della grazia e ha pubblicato sui propri social un video in cui manifesta la propria solidarietà al gioielliere: "Mario Roggero è un cittadino piemontese, il Piemonte non lo lascia da solo. Può aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l’effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia".
All'indomani della sentenza il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva annunciato di aver avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della grazia, provocando la reazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo ha convocato al Colle allo scopo di “puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia”.
Al termine dell'incontro una breve nota del Quirinale ha ricordato che la concessione della grazia è “facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006”.
Presa di posizione a sostengo del gioielliere anche da parte di Beppe Lauria, esponente cuneese di Futuro Nazionale, che tramite un video sui social ha manifestato la propria solidarietà: "È normale che un povero cristiano che difende la propria proprietà abbia tutti i problemi che sta avendo come il nostro Mario?".
Non è mancata la reazione da parte di altri esponenti politici come il segretario di Radicali Italiani Filippo Blengino, che definisce i commenti degli avversari politici una "becera propaganda che sta montando la destra sul caso di un uomo che, non per legittima difesa, ha tolto la vita a due persone". E su Nordio commenta "prenda lezioni da Mattarella".
Sulla stessa linea anche il Movimento 5 Stelle che si è espresso sull'argomento in una nota firmata dalla capogruppo regionale Sarah Disabato insieme ai consiglieri regionali Alberto Unia e Pasquale Coluccio, definendo le dichiarazioni di Alberto Cirio "la peggior propaganda di questi 7 anni di governo della Regione". "Il presidente ha deciso di cavalcare con totale irresponsabilità, senza vergogna alcuna, un caso di cronaca facilmente strumentalizzabile a fini mediatici e di consenso. Neanche nella peggiore delle democrazie è ammissibile che un governatore regionale sfrutti in questo modo, parlando alla pancia delle persone, una vicenda di questo tipo. Tutto ciò è aberrante".
Un caso di cronaca destinato a far parlare di sé per molto tempo, con le reazioni che non si fermano. Riportiamo di seguito le reazioni di ulteriori esponenti politici locali.
Sacchetto (Fdi): "La grazia come giusta conclusione"
"La vicenda di Mario Roggero continua a interrogare profondamente l'opinione pubblica e pone una domanda che molti cittadini si stanno facendo: è giusto che i familiari di chi ha scelto di commettere una rapina ottengano un risarcimento dalla vittima?" Si apre con una domanda la presa di posizione di Claudio Sacchetto, esponente di Fratelli d'Italia. Il consigliere regionale prosegue: "Le sentenze si rispettano, ma è anche legittimo interrogarsi sulla severità della condanna nei confronti di una persona anziana a seguito di una violenta rapina, l'ennesima. Lascia perplessi il risarcimento riconosciuto alla famiglia dei rapinatori. Una situazione che diffonde senso di ingiustizia. Ritengo che la richiesta di grazia per Mario Roggero meriti la massima attenzione: l'assenza di precedenti penali e il contesto drammatico in cui maturarono quei fatti rappresentano elementi che, a mio avviso, giustificano una riflessione seria e responsabile".
PRC Piemonte: "Da Cirio un attacco intollerabile allo Stato"
Di tutt'altro avviso il PRC Piemonte, che ha risposto alle richieste di grazia con un durissimo comunicato soprattutto nei confronti del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. "Una richiesta che rappresenta una deriva populista gravissima, un attacco intollerabile allo Stato di diritto e una profonda offesa ai valori costituzionali che un governatore regionale dovrebbe difendere per primo". Questo è il pensiero di Alberto Deambrogio. "Una mossa che impegna il Consiglio Regionale in una campagna di propaganda sulla pelle della giustizia. Non siamo di fronte a una legittima difesa imperfetta: è un'esecuzione stradale. Giustificare tutto ciò parlando di "comprensione umana" o "turbamento emotivo" significa capovolgere i principi cardine dell'ordinamento democratico. Trasformare un uomo condannato per duplice omicidio volontario in un martire da proteggere invoca surrettiziamente la pena di morte per reati contro il patrimonio. Questa non è tutela dei cittadini piemontesi, è pura barbarie istituzionale.
Sturlese: "È pluriomicidio, non legittima difesa"
Non usa mezzi termini il consigliere del Comune di Cuneo Ugo Sturlese, che si schiera apertamente dalla parte di chi pensa che la sentenza sia giusta e si scaglia contro chi sta sta difendendo Roggero: "Questo è un pluriomicidio, non è legittima difesa. Vergogna. Il Paese sta smarrendo i fondamentidel diritto grazie a questa destra becera".
GRINZANE CAVOUR Cronaca - roggero - reazioni

Condividi