L’Associazione Commercianti Albesi dice “no” all’inceneritore di rifiuti in valle Bormida
“Tuteleremo da qualsiasi forma di inquinamento le produzioni agricole locali, come le uve pregiate e la Nocciola Piemonte IGP”L’Associazione Commercianti Albesi ha espresso il proprio dissenso nei confronti del progetto, ancora ipotetico, di un inceneritore nella valle Bormida ligure, in provincia di Savona. Le località che, allo stato attuale, risultano maggiormente indicate come possibili sedi dell’impianto sono i comuni di Cairo Montenotte e Cengio. ACA riferisce:
"Come già in occasione della paventata realizzazione dell’impianto Re-Sol - il termovalorizzatore previsto a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta nel sito dell’ex industria chimica Acna - riteniamo che il territorio albese non possa subire passivamente le scelte della regione Liguria quando queste interessino ambientalmente la valle Bormida, l’Alta Langa e l’intero areale delle Langhe e del Roero.
L’esigenza della città di Genova e della Liguria di chiudere il ciclo dei rifiuti verrebbe infatti soddisfatta tramite un’opzione tecnologicamente opinabile che non rassicura circa l’impatto sulla salute della cittadinanza.
Le emissioni sotto forma di polveri finissime, esito dell’incenerimento dei rifiuti di un impianto collocato nei siti succitati, sono destinate ad essere sospinte dai venti, principalmente dal “marino” che spira costantemente dal mare verso l’entroterra e raggiunge le dorsali piemontesi dove oggi si coltivano i vitigni da cui origina il vino Alta Langa, spingendosi fino alla bassa Langa dei grandi nebbioli e dei relativi vini rossi Barolo e Barbaresco ed al Roero con i suoi prodotti di altissima qualità.
Le eccellenti produzioni agricole – non solo le uve pregiate ma anche la Nocciola Piemonte IGP e molte altre – vanno tutelate da qualsiasi forma di inquinamento, in quanto elementi fondamentali dell’agroalimentare piemontese e nazionale e base imprescindibile di un’enogastronomia riconosciuta tra le migliori e più apprezzate al mondo.
Tra le quasi tremila imprese associate ad ACA, moltissime operano nel comparto turistico. Negli ultimi trent’anni Alba, le Langhe e il Roero hanno compiuto un balzo quantitativo e qualitativo tale da posizionare oggi i nostri paesaggi tra le destinazioni preferite dai visitatori di tutto il mondo. Gli addetti diretti del settore arrivano a circa 6mila unità, cifra anche più significativa se si considera l’indotto. La destagionalizzazione che con assidua promozione mirata e ingenti investimenti è divenuta realtà – la frequentazione del territorio spazia ormai da marzo a dicembre - nel 2025 ha consentito di registrare numeri da record: 761.000 arrivi (+9,6% rispetto al 2024) e 1.731.000 pernottamenti (+11,9%).
Nel 2014 i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero Monferrato sono diventati Patrimonio Unesco: ad oggi, l’indotto economico calcolato dal turismo in quest’area ammonta a oltre 200 milioni di euro, con un moltiplicatore di circa 2,50 euro per ogni euro investito nel comparto.
I numeri della Valle Bormida cuneese sono inclusi in questi dati in quanto di nostra pertinenza territoriale, ma sappiamo che anche le parti astigiana e alessandrina della vallata vantano un’offerta in crescita, incentrata sulle produzioni agricole di qualità, sulle tipicità come vini e formaggi, su un’eccellente ristorazione, su un’ospitalità variegata e su un turismo outdoor molto ricercato da visitatori e famiglie.
Per l’inquinamento atteso dai residui della termovalorizzazione a danno della salute umana e delle colture, per l’incremento ingente di traffico di mezzi pesanti diretti al sito su arterie interregionali a dir poco avventurose, per l’anacronismo dell’impiego di inceneritori in luogo di altri sistemi di riuso e riciclo dei rifiuti, per il danno di immagine che i paesaggi Unesco subirebbero nei confronti dei consumatori e dei turisti e per i danni economici conseguenti, l’Associazione Commercianti Albesi ritiene che la realizzazione di un inceneritore di rifiuti nelle vicinanze del sito ex Acna – o nel suo stesso perimetro - presenti esclusivamente negatività e che l’unico intervento possibile, plausibile e doveroso in quel di Cengio e in favore di tutta la zona, sia una bonifica seria, controllata e definitiva dell’ex area industriale.
ACA è dunque solidale con la mobilitazione dei cittadini e delle istituzioni contro la costruzione dell’inceneritore in Valle Bormida e garantisce loro il proprio appoggio affinché il progetto dell’impianto e la sua realizzazione vengano esclusi dall’orizzonte collettivo e dal futuro di tutta la comunità".
Associazione Commercianti Albesi
ALBA rifiuti - Liguria - Valle Bormida - Inquinamento - aca - Incenitore

Condividi