"Le spoglie di Umberto II tornino a Racconigi": l'appello dell'ultimo cappellano di Casa Savoia
I resti del "re di maggio" oggi riposano insieme a quelle di Maria Josè del Belgio nell'Abbazia di Hautecombe. Monsignor Troya: "La famiglia reale e le istituzioni trovino un accordo"A oltre quarant'anni dalla morte di Umberto II di Savoia e a più di venticinque dalla scomparsa della Maria José del Belgio, torna a fare discutere il possibile rientro in Italia delle loro salme, oggi custodite nell'Abbazia di Hautecombe, in Francia. A rilanciare l’appello - riportato dall’Ansa - è monsignor Gian Franco Troya, rettore del Santuario Reale Madonna delle Grazie di Racconigi e ultimo cappellano di casa Savoia di nomina reale (aveva ricevuto l'incarico nel 1973 dallo stesso Umberto II), che ha invitato le istituzioni e Casa Savoia a trovare un accordo.
"È tempo che si lavori concretamente per riportare l'ultimo re a Racconigi”, dice in una nota Monsignor Troya: "Umberto II mi aveva espresso più volte personalmente il desiderio di riposare nella sua città natale". Nel santuario racconigese l’ultimo re d’Italia ricevette il battesimo e si recò in preghiera prima dell’esilio: "Ricordo bene la sua devozione e vicinanza così come quella della Regina Elena, che donò al santuario un importante dipinto ancora oggi conservato”. Secondo il rettore il santuario potrebbe accogliere le spoglie, ma “restano possibili anche altre soluzioni condivise”.
"Il mio appello - sottolinea - è rivolto alla Famiglia Reale e alle istituzioni, affinché si possa riportare a Racconigi questo re, che potrebbe riposare in santuario, o nel castello”. Il ritorno dei reali, conclude Troya, rappresenterebbe "un gesto di riconoscenza ma anche un'opportunità per Racconigi, il Piemonte e l'Italia, rilanciando il valore storico e culturale del territorio e delle residenze sabaude”.
RACCONIGI Racconigi - Savoia

Condividi