Aree idonee alle energie rinnovabili, Sacchetto (FdI): "Regole chiare per la transizione energetica"
Nel nuovo provvedimento approvato dalla Regione particolare attenzione al bilanciamento tra incremento della produzione e tutela del suolo agricoloCon l'approvazione del Disegno di legge n. 136, il Piemonte compie un passo decisivo verso una transizione energetica ordinata, sostenibile e rispettosa delle caratteristiche del territorio. Il nuovo provvedimento disciplina le regole e i criteri per l'individuazione delle ulteriori aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili, con particolare attenzione al bilanciamento tra incremento della produzione energetica da rinnovabili e tutela del suolo agricolo.
Claudio Sacchetto, presidente della III Commissione del Consiglio regionale del Piemonte (Agricoltura, Attività produttive ed Energia), sottolinea come la legge ponga il Piemonte «all’avanguardia nella difesa del suolo agricolo», anche alla luce delle recenti disposizioni della Corte Costituzionale. "Le energie rinnovabili rappresentano una sfida imprescindibile, ma il loro sviluppo deve essere governato con regole chiare, evitando consumo indiscriminato di suolo agricolo e garantendo la tutela delle eccellenze produttive", spiega Sacchetto.
L'iter normativo, seguito congiuntamente dalle Commissioni Terza e Quinta, ha visto un ampio coinvolgimento di amministratori, organizzazioni agricole, associazioni di categoria e operatori del settore. Obiettivo: coniugare transizione energetica e salvaguardia del patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico regionale.
Sacchetto ha presentato e fatto approvare sei emendamenti chiave: tra questi, un rafforzamento delle garanzie per il settore del biometano, grazie all’introduzione di un articolo che obbliga i nuovi impianti a dimostrare fin dall'inizio la disponibilità di materie prime e dei terreni destinati all’utilizzo agronomico del digestato. Un altro emendamento promuove la possibilità di installare impianti fotovoltaici nelle ex cave già recuperate, privilegiando così il riuso di aree compromesse rispetto a nuovo consumo di suolo.
Ulteriori quattro emendamenti, suggeriti dalle organizzazioni agricole, perfezionano le tutele attraverso modifiche all’articolo 3 e al comma 2 dell’articolo 5. "Come Commissione continueremo a lavorare per favorire investimenti e innovazione senza rinunciare alla tutela del territorio e del mondo agricolo, che rappresentano una delle principali ricchezze del Piemonte" conclude Sacchetto.
CUNEO Piemonte - agricoltura - energie rinnovabili

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