Coldiretti Cuneo plaude alle misure contro la “demonizzazione del vino”
Piace la campagna pubblicitaria del ministero: “Risposta tempestiva alle esigenze delle imprese, tra guerre commerciali e cambiamenti di abitudine”Il via alla campagna istituzionale di comunicazione sul vino - annunciato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, con il claim “Il Vino è il nostro tempo - Coltiviamo ciò che ci unisce” - risponde alle richieste di Coldiretti ed è importante “per dire basta ai tentativi immotivati di demonizzazione di un prodotto cardine del Made in Italy a tavola, sostenendo una filiera che vale oggi 14,5 miliardi di euro, un patrimonio economico, culturale, ambientale e sociale del Paese”. Ad affermarlo è Coldiretti, in occasione della presentazione delle misure per il settore.
“Una risposta tempestiva alle esigenze delle imprese, in un momento di difficoltà per il settore - evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo - tra guerre commerciali e cambiamento delle abitudini di consumo. È necessario, infatti, rinsaldare i valori in cui si riconosce la filiera e rimettere il vino al centro del sistema. Difendere il vino significa difendere un patrimonio di imprese, famiglie e una cultura millenaria che ha fatto grande l’Italia e la nostra provincia nel mondo”.
In provincia di Cuneo - ricorda Coldiretti - il comparto conta 6.500 imprese, 16.800 ettari di superficie vitata e una produzione di quasi 1 milione di ettolitri, pari a circa 100 milioni di bottiglie all’anno, perlopiù a marchio Doc o Docg.
“Bisogna proteggere e valorizzare un comparto strategico come quello vitivinicolo, essenziale per la coesione economica e sociale, oltre che per l’ambiente. Servono politiche di promozione, informazione corretta e valorizzazione delle produzioni di qualità, perché il vino è parte integrante della nostra cultura alimentare e del modello agricolo italiano” conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.
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