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    CUNEO - Monday 26 January 2026, 15:33

    Cuneo “tiene botta” sui servizi. Ma il futuro è incerto dopo il Pnrr

    Il Comune si gode gli ultimi scampoli del piano europeo di rilancio: “Il bilancio non taglia sul sociale”. Più avanti ci sarà bisogno (anche) degli autovelox
    Cuneo “tiene botta” sui servizi. Ma il futuro è incerto dopo il Pnrr
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    Si è chiuso con l’approvazione del documento unico di programmazione 2026-2028 (Dup) il 2025 del Comune di Cuneo. Tempo di tirare le somme, più che mai, perché questo 2026 porta alla fine di un percorso, quello legato al Pnrr: “Un dato importante e significativo sul capitolo degli investimenti” ha ricordato l’assessore al Bilancio Valter Fantino in sede di approvazione.

    “Il bilancio non ha tagliato niente sul sociale, - ha rivendicato l’esponente della giunta - la previsione vede un incremento sul 2025-26 e sul piano delle opere pubbliche il 2026 ha un significato importante: il dato del 2027 e 2028 è decisamente minore, non perché non si voglia programmare ma perché finisce il percorso del Pnrr e non sappiamo cosa ci sarà dopo”. È stato comunque un bilancio di previsione “non facilissimo”, ammette Fantino, ricordando “la ripartenza del dato inflattivo che non recupereremo con le tariffe” e che vede un aumento intorno al 17% nel triennio.

    “Abbiamo fatto qualche adeguamento nell’anno ai dati Istat, - continua - ad esempio per il canone unico patrimoniale: sulla voce delle entrate questo documento di bilancio si caratterizza per un adeguamento delle previsioni dell’addizionale comunale Irpef. Non è un dato tirato a caso”. La “stangatina” serve a finanziare “una crescita del welfare e un incremento del personale che è necessario” e prelude ad altre e forse più lacrimose misure: “Speriamo di poter contare su un’intensificazione, dove serve e dove è richiesto, dei controlli della circolazione stradale, posto che si risolvano le famose diatribe sui criteri di omologazione dei velox. Non vuol dire che ci metteremo a fare multe a go go”. Nel triennio, poi, “dovremo utilizzare di più una parte delle concessioni edilizie per finanziare le spese correnti”.

    Questo quanto al futuro, incerto per definizione. Il presente parla della riconferma dei 13 servizi a domanda individuale già esistenti, su cui la previsione di recupero è del 53,59%: “Ampiamente in linea con quanto viene richiesto dalla normativa”, salvi gli squilibri del caso tra i vari settori. “Fino a qualche mese fa - aggiunge ancora il “tesoriere” delle casse municipali - ragionavamo di un pacco mutui più contenuto: il cambiamento è dovuto all’intervento sullo stadio Paschiero”. Si prevede un aumento dell’indebitamento da 15 a 17 milioni, anche questo “ancora in uno spazio compreso all’interno della norma”.

    Le opposizioni consiliari a Cuneo

    Le opposizioni: “Spese inutili su piazza Europa”

    Dalla minoranza c’è chi parla di “camuffamento finanziario” per lamentare che “vengono mantenute inalterate le voci sui servizi ma in pratica se ne riduce l’utilizzo”. Lo fa Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni), sollevando anche la questione del recupero del teatro ex Gil e dei lavori al “Paschiero”: “Si è approvato il progetto esecutivo che apre alla possibilità di un intervento importante ma solleva molte perplessità sul piano della compatibilità urbanistica, trattandosi di un edificio alto 13 metri con un aumento della volumetria rispetto a quella consentita”.

    “Benché l’assessore dichiari che non è stato tolto un euro al sociale è un fatto che anche quest’anno la spesa sociale erogherà sempre meno aiuti ai bisognosi” incalza Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), deplorando il ritardo nel superamento del piano regolatore che “prevede ancora un enorme consumo di suolo” e menzionando “inutili spese e mancati incassi”: “In pole position piazza Europa, ricordiamo le centinaia di migliaia di euro spesi per una progettazione inutile”. In più c’è il nodo del possibile ricorso sui lavori, rispetto al quale il consigliere non si sente rassicurato: “L’assessore ha dichiarato che l’amministrazione non corre alcun rischio perché non è stato firmato un contratto, ma il codice degli appalti obbliga l’ente già una volta aggiudicati i lavori. Queste imprudenze possono pesare sul bilancio”. In tema di risorse spese male, aggiunge, spicca la ciclabile di Madonna dell’Olmo: “Sembra una pista di ottovolante con saliscendi continui”.

    Giancarlo Boselli (Indipendenti) riassume in cinque punti la critica al bilancio: “Gli aumenti seppur contenuti della pressione fiscale e in particolare quelli che si produrranno sulle tariffe di acqua e rifiuti, l’aumento dell’indebitamento, un’assenza di contenimento della spesa corrente che era stata molto raccomandata dal dirigente in sede di verifica degli equilibri di bilancio, una politica passiva sulle partecipate, il continuo affidamento all’esterno dei servizi con risultati che crediamo molto discutibili”. Per l’ex assessore “nel momento in cui la spinta propulsiva del Pnrr finisce, emergerà o meno la capacità di fare finanza dell’amministrazione cuneese”. L’attenzione è anche sul patrimonio: “Nel nostro caso viene inteso spesso come un fastidio di cui liberarsi, dandolo in gestione senza un giusto ricavo”.

    L'inaugurazione del micronido a Madonna dell'Olmo

    La maggioranza: “In città interventi per 60 milioni”

    Il sospetto di un taglio al sociale è respinto dalla capogruppo di Cuneo Solidale Democratica Stefania D’Ulisse, numeri alla mano: “Nel bilancio preventivo si passa da 18 milioni e 610mila euro a 18 milioni e 955mila, quindi comunque vi è una previsione di spesa incrementata di 345mila euro”. Tra i fronti “caldi” l’emergenza abitativa: “Gli stati generali dell’abitare non sono la sola risposta, a Confreria per esempio è stato portato a termine il co-living intergenerazionale nell’orto, con la ristrutturazione di 24 alloggi e la sistemazione delle aree verdi. Si prevede di terminarlo a marzo 2026 con una spesa di circa 4 milioni”.

    “Molti - aggiunge la consigliera comunale e provinciale - sono gli interventi a tutela dei soggetti a rischio di esclusione sociale delineati nel Dup, per esempio il progetto Sai, considerato virtuoso e invidiato da altri comuni, così come il progetto Fami rivolto a persone in uscita dal Sai”. Il Dup delinea fra l’altro la costruzione del nuovo micronido di Madonna dell’Olmo con 24 posti, inaugurato pochi giorni fa: “Cuneo non investe solo sullo sport, investe sulla cultura, la disabilità, la scuola, le famiglie: investe sulla persona dall’infanzia fino all’età adulta e alla vecchiaia”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento della leader consiliare della truppa dem, Claudia Carli, focalizzato sui traguardi del Pnrr: “Con il Pnrr la città ha messo in campo interventi complessivi per circa 60 milioni di euro: gli uffici non hanno mai trattato una cifra così ampia in un tempo così ristretto. Questi interventi stanno ridisegnando la mappa del territorio cittadino e frazionale, dando risposte che erano attese da anni ma non scontate: penso al recupero di circa 120 alloggi, alla nuova palestra adiacente al palazzetto dello sport e al nuovo asilo a Madonna dell’Olmo”. Ma non è tutto oro quel che luccica: “In futuro la spesa corrente dovrà tenere conto dei costi di gestione dei nuovi progetti Pnrr, un tema serio che va affrontato senza slogan”. Il tema del patrimonio, risponde a Boselli, non è “un problema nato negli ultimi tempi ma una criticità atavica che oggi stiamo affrontando con strumenti e competenze che in passato non c’erano”.

    “Questo è un bilancio virtuoso che dimostra come sia possibile investire e innovare e allo stesso tempo mantenere il rispetto delle regole” sintetizza Vincenzo Pellegrino a nome di Centro per Cuneo, evidenziando “la capacità del Comune di Cuneo di portare a termine tutti e trentadue gli interventi del Pnrr, insieme ai 4 del Csac e ai 3 della Provincia avrà una ricaduta sul nostro territorio per 90 milioni di euro. A questi interventi si aggiungono quelli del bando Periferie e dell’agenda urbana”. Da preside di scuola privata, il consigliere sanrocchese sottolinea “un aspetto spesso poco visibile ma di grande rilevanza”: “L’unico contributo che percepiamo sulle disabilità viene dal Comune di Cuneo”.

    “Il 2026 sarà un anno di restituzione, ma non sarà un anno di tagli di nastri” pronostica la sindaca Patrizia Manassero: “Apriremo luoghi rinnovati e riqualificati per restituire nuovi servizi utili alla città”. Così è successo a fine 2025 con Casa Extra e ora con il micronido: “Il Pnrr aveva una caratteristica: non consumare suolo. Questo è avvenuto a parte per due interventi, la palestra a San Rocco e l’asilo nido a Madonna dell’Olmo. È una spesa ben fatta”.

    Andrea Cascioli
    luogo CUNEO
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