Referendum: “Participare al voto è una responsabilità per il futuro del sistema economico”
In Piemonte la durata media di un procedimento civile è di 248 giorni. Confartigianato Imprese: “Solo una struttura efficiente consente di competere in un contesto di certezza delle regole”In vista del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo, Confartigianato Imprese Piemonte rilancia l’appello congiunto delle principali organizzazioni di rappresentanza del mondo produttivo italiano a favore della partecipazione al voto.
Il funzionamento della giustizia rappresenta un pilastro fondamentale non solo per la tutela dei diritti dei cittadini, ma anche per la competitività del sistema economico. Per le imprese, infatti, la giustizia è a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica, al pari delle reti, dell’energia e della logistica: un sistema efficiente consente di programmare investimenti, innovare e competere in un contesto di certezza delle regole.
Una fotografia aggiornata dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese evidenzia come i tempi della giustizia civile continuino a rappresentare un fattore critico.
Nel 2024, la durata media nazionale di un procedimento civile in Italia è pari a 364 giorni, ma con forti differenze territoriali: le performance migliori si registrano nelle regioni del Nord, sul podio salgono, in ordine, Valle d’Aosta (239 giorni), Piemonte (248 giorni) ed Emilia-Romagna (268 giorni). All’estremo opposto, le durate più elevate si riscontrano nel Mezzogiorno e nelle Isole con le performance di Sardegna (535), Basilicata (483) e Campania (459).
Più critico il capitolo dei procedimenti civili in materia di lavoro privato (lavoro dipendente, parasubordinato e licenziamenti): a livello nazionale il disposition time è pari a 401 giorni. Anche il dato piemontese sale a 279 giorni (quinto posto regionale guidato dalla virtuosa Valle d’Aosta con 238 giorni).
In questo ambito, la durata più elevata si registra a Cuneo con 430 giorni, seguono: Verbania 397 giorni; Novara 379; Biella 319; Torino 251; Vercelli 241; mentre la più virtuosa è Asti con 238 giorni.
“Per chi fa impresa – sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – la qualità della giustizia incide direttamente sulla capacità di lavorare, crescere e creare occupazione, per questo Confartigianato Imprese è tra i firmatari dell’appello al voto ed è da sempre attento ai temi della giustizia”.
“Riteniamo che sia doveroso andare a votare – conclude Felici – perché, come persone e come imprenditori, dobbiamo prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del paese, per avere uno stato moderno, una democrazia al servizio del cittadino”.
L’invito è dunque a prendere parte alla consultazione referendaria, nella consapevolezza che la qualità delle istituzioni rappresenta un fattore determinante per il futuro dell’economia e della società.
CUNEO cuneo - Piemonte - economia - giorgio felici - Confartigianato Imprese Piemonte - Procedimento civile

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