Vecchio tunnel del Tenda, a che punto siamo? "Il territorio non può più aspettare"
Marcello Bevilacqua, fondatore del gruppo Facebook "Colle di Tenda", cita le promesse di Cirio e chiede aggiornamenti: "Esiste la volontà di far partire il recupero o il progetto è finito in un cassetto?"Riceviamo e pubblichiamo.
"Un minuto dopo l'apertura del nuovo tunnel, la nostra attenzione si sposterà qualche metro più in là"
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte (15 maggio 2025).
Era una promessa chiara, fatta durante un sopralluogo a ridosso dell'inaugurazione della nuova canna. Eppure, da quel giugno 2025 – tra semafori, fasce orarie e chiusure totali – su quel "qualche metro più in là" è calato un silenzio assordante.
La realtà oggi. Siamo ancora in attesa del completamento dei tornanti, con la speranza (l’ennesima) di vederli pronti per la stagione invernale 2026. Della vecchia galleria, ovvero la chiave per avere finalmente un collegamento degno di questo nome, non si sa più nulla. Le domande che le popolazioni della Val Vermenagna e della Val Roya pongono alle istituzioni (di ogni colore):
- I fondi ci sono? Esiste la reale volontà politica, da parte di Italia e Francia, di finanziare e far partire il recupero della vecchia canna, o il progetto è finito in un cassetto?
- Perché non si è agito in parallelo? Perché i lavori sulla vecchia galleria non sono iniziati in concomitanza con l'ultimazione dei tornanti? Avremmo potuto ottimizzare i tempi del cantiere anziché condannare il territorio a un'agonia infinita.
- L'opzione doppio senso è percorribile? Una volta terminati i tornanti, è tecnicamente possibile attivare il doppio senso di marcia nel tunnel nuovo, come suggerito dallo studio del Politecnico di Torino, per eliminare l'incubo dei semafori?
Questa non è una critica a una singola bandiera, ma una denuncia verso dieci anni di gestione frammentata. Governi e amministrazioni di ogni schieramento si sono succeduti, ma il risultato non cambia: chi vive e lavora tra queste valli continua a subire un isolamento che umilia l’economia e la dignità locale.
Non vogliamo più sopralluoghi o citazioni ad effetto. Vogliamo vedere i cantieri nella vecchia galleria e un cronoprogramma che non venga smentito il mese dopo.
Il territorio non può più aspettare il "minuto dopo". Il tempo è scaduto.
Marcello Bevilacqua
Fondatore del Gruppo Facebook Colle di Tenda
LIMONE PIEMONTE Tenda

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