Speculazioni sui prezzi del gasolio agricolo, Coldiretti presenta un esposto in Procura
I vertici provinciali dell'organizzazione: "La dinamica non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali"Coldiretti presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilità e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dall’articolo 501-bis del codice penale. L’iniziativa, firmata dal segretario generale, Vincenzo Gesmundo e dal presidente, Ettore Prandini, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro.
“Un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all’andamento generale del mercato dei carburanti - evidenzia, Enrico Nada, il presidente di Coldiretti Cuneo -. Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto più contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l’incremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litro”.
“La dinamica non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali né nell’andamento del mercato dei carburanti, che per l’ampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore, come quello dei carburanti, caratterizzato da una forte capacità di influenza reciproca tra operatori. Il gasolio agricolo rappresenta, infatti, un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l’attività delle imprese agricole”, conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.
L’esposto arriva dopo la lettera inviata venerdì da Coldiretti al Governo, con cui è stato chiesto un incontro urgente per affrontare l’impennata dei costi del gasolio e dell’energia alla luce delle tensioni internazionali, sottolineando il rischio di effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare.
CUNEO Coldiretti

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