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    CUNEO - martedì 12 maggio 2026, 18:50

    Caso Nada Cella, la Procura teme la beffa: senza aggravante c’è la prescrizione

    I giudici che hanno condannato Annalucia Cecere hanno escluso una delle due aggravanti contestate. Se in appello cadesse anche l’altra, il verdetto sarebbe inutile
    Cuneodice.it Caso Nada Cella, la Procura teme la beffa: senza aggravante c’è la prescrizione Cuneodice.it

    Non solo i legali degli imputati ma anche la Procura di Genova stanno preparando il ricorso in appello, dopo la condanna a 24 anni di carcere per Annalucia Cecere come autrice dell’omicidio di Nada Cella. I giudici però hanno escluso l’aggravante della crudeltà e il timore della Procura, riporta l’agenzia Ansa, è che se in appello cadesse anche l’aggravante dei motivi futili, l’omicidio sarebbe prescritto.

    Una beffa atroce, a trent’anni dal brutale assassinio della segretaria 24enne di Chiavari, per il quale anche il suo datore di lavoro, il commercialista Marco Soracco, è stato condannato in primo grado per favoreggiamento, a una pena di due anni. La pm Gabriella Dotto aveva chiesto l’ergastolo per Cecere, trasferitasi a Cuneo pochi mesi dopo i fatti, e una condanna a 4 anni per Marco Soracco, accusato di aver mentito agli investigatori in diverse occasioni per coprire l’assassina.

    Nada era la dipendente a cui Soracco aveva imposto, giorni prima, di non passargli più le telefonate della Cecere: secondo i giudici il no della segretaria era “uno schiaffo in volto a mano aperta per il suo orgoglio di donna avvenente abituata a far girare gli uomini per strada e a scontrarsi, al più, con potenziali suocere”, ma anche “capace di inalberarsi e di esplodere se solo le cose non andassero come lei voleva”.

    Rispetto a Soracco, la pm Gabriella Dotto contesta la decisione della corte, presieduta dal giudice Massimo Cusatti, di escludere quattro dei cinque capi di imputazione di favoreggiamento, con la conseguenza che la pena è stata dimezzata rispetto a quanto chiesto dell’accusa. Al professionista, che continua a vivere e lavorare nello stabile di via Marsala 14 in cui fu consumato il delitto, è stata concessa la sospensione condizionale.

    Andrea Cascioli
    luogo CUNEO
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    Tag:
    omicidio - Cronaca - processo - chiavari - Annalucia Cecere - Nada Cella - Marco Soracco

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