Lascia il fucile in auto e si allontana, il cacciatore finisce nei guai
La disavventura di un 75enne si è conclusa con l’assoluzione. L’arma, forse rubata per scherzo da qualcuno, era stata ritrovata da una donna a bordo stradaSi è chiusa con l’assoluzione per non aver commesso il fatto la singolare vicenda giudiziaria di un cacciatore di Sommariva Perno. G.B., classe 1950, era stato denunciato l’omessa custodia di un fucile da caccia regolarmente detenuto, del quale lui stesso aveva denunciato la scomparsa nel novembre 2022.
Ai carabinieri l’anziano aveva raccontato di essere andato a caccia con alcuni amici nella zona rurale di Dogliani, per poi recarsi a pranzo. Infortunatosi a un piede durante il tragitto in auto, l’uomo si era recato presso una fontana per rinfrescarsi e attendere che passasse il dolore. In quel frangente aveva perso il contatto visivo per qualche tempo con l’auto, dove si trovavano i suoi cani e il fucile. L’arma scomparsa era stata ritrovata da una residente della zona a bordo strada: la signora aveva allertato le forze dell’ordine e riferito di aver visto auto di cacciatori nell’area in quella stessa mattina.
La versione offerta dall’imputato non aveva convinto il pubblico ministero, che l’ha bollata come “una volontà di raccontare qualcosa di precostituito per confondere le acque, a partire dalla distanza dei luoghi”. Il cacciatore infatti aveva detto di trovarsi a decine di chilometri di distanza rispetto al luogo del ritrovamento e di aver lasciato l’auto aperta per far respirare i cani. Le armi, a seguito dell’indagine, gli erano state ritirate a titolo cautelativo: per lui era stata chiesta una condanna a quattro mesi di arresto oltre alla confisca della carabina.
L’avvocato del 75enne ha sottolineato come quest’ultimo si fosse allontanato dall’arma “per una causa di forza maggiore”: in quel momento, secondo lui, una persona ignota si sarebbe impadronita del suo fucile. “Il fucile non è stato individuato nella zona di caccia” ha affermato il legale: “Se anche avesse caricato il fucile sul cofano dell’auto e lo avesse perso nel tragitto, cosa inverosimile, non sarebbe stato trovato lì. Quel fucile è stato sottratto da una custodia in un’auto dove era posizionato scarico, al termine della caccia, e incustodito per una necessità di infermità temporanea”.
Qualcuno lo avrebbe rubato e poi abbandonato, aggiunge, “magari preoccupato perché lo scherzo andasse troppo in là o perché il fucile aveva una matricola e ha pensato che il proprietario ne avrebbe denunciato la scomparsa”. Il “giallo” si è chiuso comunque senza colpevoli, nell’impossibilità di individuare l’autore del gesto.
DOGLIANI caccia - Dogliani - Sommariva Perno - Armi - Cronaca

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