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DRONERO - Saturday 02 May 2026, 08:30

La valle Maira si svela a "Geo": un viaggio tra natura incontaminata, storia e antichi sapori

Nel documentario di Rai 3 il racconto di una terra che rinasce attraverso il recupero delle borgate, la tutela della biodiversità e le tradizioni gastronomiche
La valle Maira si svela a "Geo": un viaggio tra natura incontaminata, storia e antichi sapori

La valle Maira è stata la protagonista di un coinvolgente documentario firmato da Olivella Foresta e Diego D’Innocenzo per il programma "Geo" su Rai 3, andato in onda il 30 aprile scorso.

Il racconto parte dalle spettacolari vette dell’altopiano della Gardetta e dai fitti boschi che circondano la riserva dei Ciciu del Villar, dove si ammirano gigantesche sculture morfologiche naturali modellate dall’erosione dell’acqua a partire da 12mila anni fa. 

Questa valle, che prende il nome dal fiume Maira, le cui acque sorgive scaturiscono direttamente dai piedi della montagna, è profondamente segnata dalla presenza di borgate arroccate sui pendii: alcune di esse, dopo il lungo abbandono subito tra gli anni '50 e '70 del secolo scorso, sono state sapientemente ristrutturate e oggi splendono come gioielli architettonici, testimoniando la capacità di recuperare una realtà che sembrava ormai perduta. 

Il centro principale della zona è Dronero, borgo di origine medievale caratterizzato da un centro storico di grande eleganza. Di notevole impatto visivo è il Ponte del Diavolo, costruito nel 1428, merlato e composto da arcate diseguali. Dronero mantiene viva anche la memoria degli antichi mestieri con la fiera degli acciugai, che ancora oggi insegnano a lavorare le acciughe provenienti dalla Sicilia, dalla Spagna o da altre aree per preparare le tradizionali acciughe al verde. 

A pochi chilometri di distanza si trova la piccola frazione di Tetti, dove vicoli silenziosi custodiscono la storia del paese: qui donne e uomini legati alla tradizione contadina posano con orgoglio per fotografie che raccontano la loro quotidianità.

L'agricoltura e la frutticoltura hanno sempre trovato terreno fertile in queste vallate, come spiegato dall'agronoma Isabella Dalla Ragione. In passato, trattandosi di una zona montana difficile e con pochi scambi, le famiglie coltivavano una grande varietà di frutta per l'autoconsumo, garantendo disponibilità per tutto l'anno. Quasi ogni villaggio aveva le proprie varietà locali e oggi conservarle significa ricostruire e proteggere la storia stessa della comunità. 

Anche i vigneti caratterizzano il paesaggio, in particolare con il Nebbiolo di Dronero, un antico vitigno locale che produce un vino di montagna unico, dal colore rosso rubino e dal profumo fruttato di rosa canina e lampone. 

Il documentario ha esplorato anche i prodotti simbolo della tradizione alimentare locale:

Le patate - Introdotte nel 1810 nelle vallate saluzzesi a causa della diminuzione dei cereali, sono diventate una fonte vitale per le famiglie, specialmente in inverno. Le patate di montagna della valle non subiscono trattamenti antiparassitari o antigermoglianti. 

Le castagne - Per secoli "l'albero del pane" è stato il principale alimento per le popolazioni montane. La Castagna di Cuneo IGP, particolarmente diffusa nella parte bassa della valle, è tra le più pregiate d'Italia per il sapore dolce e la croccantezza esterna.

Il latte e i formaggi - Grazie alla qualità dei pascoli, il latte mantiene aromi caratteristici. Il latte vaccino viene lavorato a crudo: la cagliata viene rotta, estratta e depositata in stampi avvolti da tele per lo spurgo, subendo poi diverse pressature e salature prima della stagionatura. 

La torta di Tetti - Un'antica ricetta di origine medievale recuperata proprio in questa zona. L'ingrediente principale è la pera Madernassa cotta nel vino nero di Dronero con cannella e chiodi di garofano. 

Fondamentale per la gastronomia locale è il mulino di Dronero, risalente al XV secolo e ristrutturato nel 2002: un autentico gioiello di pietra e acqua che sfrutta il fiume Maira per macinare farine di eccellenza. 

A coronare questa ricchezza sono le spettacolari Cascate di Stroppia, le più maestose d’Italia e seconde in Europa dopo quelle norvegesi, con un salto imponente di 500 metri.

Alessandro Nidi
luogo DRONERO
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Tag:
Rai 3 - Dronero - Geo - Val Maira
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