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SANTO STEFANO BELBO - Wednesday 25 March 2026, 10:43

luogo Biblioteca civica “Cesare Pavese”, ore 18

Lia Piano, Giulia Arduino e i professori Banaudi e Bellè in biblioteca a Santo Stefano Belbo

Ad aprile un mese ricco di appuntamenti organizzati in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese: ecco il programma
Lia Piano, Giulia Arduino e i professori Banaudi e Bellè in biblioteca a Santo Stefano Belbo
Dal racconto di una ristrutturazione che è cura del cuore umano alla necessità di una memoria resistenziale come pratica quotidiana, fino a un approfondimento storico-filosofico sull’uomo e la società della tecnica e della tecnologia: il mese di aprile ospiterà un ricco calendario di eventi organizzati dalla Biblioteca civica “Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo, in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.
 
L’11 aprile alle ore 18 Lia Piano, scrittrice e direttrice della Fondazione Renzo Piano, presenterà il suo secondo romanzo “L’arte di perdersi. Storia dei miei traslochi”, edito da Bompiani, insieme ad Axel Iberti, manager del design e della comunicazione, nonché presidente della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Lia Piano guida il lettore a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontare le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano. L’evento è organizzato in collaborazione con la libreria San Paolo di Alba.
 
In occasione della Festa della Liberazione, il 24 aprile alle ore 18 l’autrice e ricercatrice Giulia Arduino presenterà “Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant’anni dalla Liberazione” (prefazione di Laura Gnocchi e Gad Lerner), edito da Araba Fenice, in dialogo con Massimo Branda, presidente dell’associazione Memoria Viva Canelli ODV. Il libro raccoglie le testimonianze di partigiane e partigiani impegnati nella trasmissione di un momento unico e irripetibile della storia e nel racconto dei loro atti di coraggio in nome della libertà. L’evento è organizzato in collaborazione con l’editore Araba Fenice.
 
Entrambi gli eventi sono gratuiti. È gradita la prenotazione sul sito della Fondazione Cesare Pavese o sulla piattaforma Eventbrite ai seguenti link:
• sabato 11 aprile, ore 18 presentazione Lia Piano, “L’arte di perdersi” (Bompiani), in dialogo con Axel Iberti: link
• venerdì 24 aprile, ore 18 presentazione Giulia Arduino, “Che ne sarà di noi?” (Araba Fenice), in dialogo con Massimo Branda: link.
 
Storia, filosofia e letteratura al centro del nuovo ciclo di incontri “I due mondi”
 
Saranno venerdì 10 e 17 aprile alle ore 18 i primi due appuntamenti del ciclo “I due mondi”, curato dai professori Alberto Banaudi e Francesco Bellè. A partire dal saggio “La società dello spettacolo” di Guy Debord, gli incontri intendono condurre il pubblico attraverso un percorso storico-filosofico che indaga il rapporto fra l’uomo e la tecnologia, fra la società e la dicotomia economia/finanza. La riflessione toccherà poesia, letteratura e mondo classico: linguaggi e contesti utili a ricostruire un’interpretazione unitaria e organica del mondo contemporaneo.
 
L’incontro di venerdì 10 aprile avrà come titolo “Guy Debord e la società dello spettacolo” e sarà l’occasione per approfondire il rapporto dell’uomo con il mondo al tempo della società mediatica e spettacolarizzata.
 
L’appuntamento di venerdì 17 aprile, “Dal ‘governo della casa’ al denaro come ‘fine’”, allargherà la riflessione a termini come ‘economia’ e ‘finanza’, non già sovrapponibili, ma utili a indagare il significato di uomo come animale sociale.
 
Gli incontri proseguiranno poi venerdì 8 maggio alle ore 18 e si concluderanno con un evento di riflessione condivisa e analisi domenica 28 giugno all’interno del Pavese Festival.
 
La partecipazione al ciclo di incontri “I due mondi” è gratuita. È gradita la prenotazione sul sito della Fondazione https://fondazionecesarepavese.it.
 
Di seguito le trame e le biografie degli autori protagonisti agli appuntamenti del mese di aprile alla Biblioteca Civica “Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo.
 
L’arte di perdersi. Storia dei miei traslochi (Bompiani) di Lia Piano
 
“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l’amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l’aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l’acidissima zia Laura, che l’ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell’ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa.
 
Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, è tra gli ideatori della Fondazione Renzo Piano, di cui oggi è la direttrice. Vive e lavora in moto perpetuo fra Genova, Parigi e qualsiasi altro luogo del mondo. Nel 2019 ha pubblicato il primo romanzo “Planimetria di una famiglia felice” e nel 2025 “L’arte di perdersi. Storia dei miei traslochi”, entrambi editi da Bompiani.
 
“Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant’anni dalla Liberazione” (Araba Fenice) di Giulia Arduino
 
Che ne sarà di noi? Può capitare di farsela una domanda così, specie a un certo punto della vita. Che ne sarà di noi si chiedono le partigiane e i partigiani che raccontano le loro storie in questo libro. Ma poiché hanno vissuto un momento unico e irripetibile della storia, immediatamente la domanda diventa: che ne sarà della memoria della Resistenza?
 
Della memoria viva, quella che fino a poco tempo fa veniva raccontata in casa, cha passava dai nonni ai nipoti, che si nutriva di fatti, nomi e date, ma anche di emozioni, ricordi e lacrime. Di quella memoria che era rito collettivo nel celebrare la Liberazione senza che nessuno mettesse in dubbio il 25 aprile come “data divisiva”.
 
Queste sono le testimonianze di chi c’è ancora, capitoli di un libro più grande che si apre e si chiude con la domanda: che ne sarà di noi? La risposta è semplice e molto complicata insieme: quello che noi saremo capaci di fare.
 
Giulia Arduino si è laureata in Scienze Storiche all’Università degli Studi di Torino. La sua laurea le è valsa la Menzione Speciale nella IX edizione del Premio Pestelli. Collabora con l’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano ed è ricercatrice presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà. In precedenza è stata ricercatrice associata del Laboratorio di Storia delle Alpi (Acc. di architettura – Università della Svizzera Italiana) e ha collaborato con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” e con il portale “Noi. Partigiani – Memoriale della Resistenza Italiana” diretto da Gad Lerner e Laura Gnocchi. È giornalista e autrice del podcast “Qui si fa l’Italia”, curato da Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle. Collabora con l'ANPI di Collegno alla stesura di un volume sulla Resistenza e partecipa, come giovane storica, alla trasmissione Rai “Passato e Presente”, condotta da Paolo Mieli.
 
Alberto Banaudi, laureato in Lettere Classiche all’Università di Torino e in Filosofia all’Università di Genova, è professore di filosofia e storia al Liceo Scientifico “Nicola Pellati” di Nizza Monferrato e di letterature classiche all’UTEA. Oltre all’insegnamento, si dedica alla ricerca filosofica e all’attività di conferenziere.
 
Francesco Bellè, studioso indipendente, è professore di filosofia e storia. Ha svolto attività di ricerca e divulgazione e, come conferenziere, partecipato a eventi e festival culturali. Ha lavorato come giornalista e come consulente di comunicazione per istituzioni pubbliche e private.
c.s.
Le date dell'evento:
  • 11/04/2026
  • 24/04/2026
luogo Biblioteca civica “Cesare Pavese”, ore 18
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Tag:
Santo Stefano Belbo - Libri - Giulia Arduino - I due mondi - Alberto Banaudi - Francesco Bellè - Lia Piano
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