Sala Giolitti, ore 18
“Il salto dell’acciuga”, la val Maira di Nico Orengo letta da Luca Occelli
L’evento letterario a Dronero il 15 maggio, dedicato al celebre racconto del “pesce di montagna” e ai viaggi millenari del sale e dell’acciugaLa Città di Dronero, nell’ambito delle attività del Festival “Ponte del Dialogo” e della rassegna “Venerati inchiostri - Festa del Lettore Ostinato”, propone un evento letterario in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino. L’attore Luca Occelli leggerà alcuni passi del libro “Il salto dell’acciuga” di Nico Orengo, in particolare quelli in cui l’autore parla della val Maira.
L’appuntamento è alle 18 di venerdì 15 maggio, in Sala Giolitti (piazza Martiri della Libertà, 11), con ingresso libero e gratuito. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Aragno Humanities Forum, Agenzia di sviluppo AFP e Centro Studi Cultura e Territorio.
“Storie che s’intrecciano, antiche, vecchie, nuove; pescatori, donne, finanzieri, contrabbandieri di sale, acciugai... in tutto il libro si sente il profumo dell’aglio rosa, del salso del mare, delle valli nascoste e della Olga, la rossa di capelli che passa nelle pagine come una cometa tra i picchi delle montagne”. Così, Mario Rigoni Stern descriveva con efficacia “Il salto dell’acciuga” di Nico Orengo, che venne pubblicato nel 1997 da Einaudi.
In questo libro Orengo prova a superare la cresta delle colline e dei monti che cingono i “suoi” territori del ponente ligure, e a spingersi verso il Piemonte. Lo fa seguendo una traccia antica e avventurosa: quella del commercio del sale e delle acciughe, un traffico che si perde oltre il Medioevo nella notte delle fiabe e dei miti.
Il mondo marinaro si fonde con quello contadino; antiche leggende evocano scontri e contese di timbro epico, ma anche improvvise pacificazioni; il nome di un paese può diventare la chiave per scoprire un enigma. Sono stati forse gli arabi, stanchi di troppe guerre e scorrerie, a farsi mercanti di quel “pesce di montagna” che si conserva nel tempo? Quali agguati attendevano i carretti degli acciugai? Fin dove arrivavano i loro commerci? Quali paesi sono il centro di una ragnatela di rapporti che sono anche culturali? Quali sono i riti e i canti che accompagnano la bagna caoda? Ed è possibile che sia nata proprio sulle spiagge di Liguria, magari nei recipienti in cui tre vecchi pescatori pestano all’alba frammenti di pesce secco?
Orengo racconta, ricorda, intreccia notizie storiche e storie di paese, insegue mestieri perduti, odori e colori, si incanta, ci incanta, accompagnandoci alla scoperta delle verità poetiche e umane che si nascondono nei viaggi millenari del sale e dell’acciuga.
Cosa c’è a Dronero? - si chiede l’autore in un celebre passo - il ponte del Diavolo, i “droneresi al rhum” e il ricordo di Giolitti al balcone dell’albergo “Nuovo Gallo” in piazza Martiri della Libertà. Lo stesso edificio che ospiterà la lettura di Luca Occelli, proprio nella sala in cui lo statista riceveva i sindaci del territorio.
Per informazioni: [email protected]
- 15/05/2026
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