Cuneo, largo Audiffredi, ore 20
Sfruttamento in agricoltura: un momento di confronto con la Cgil di Cuneo
In largo Audiffredi martedì 21 luglio un’occasione di ascoltare le realtà sindacali, associative e territoriali che da anni seguono questo temaLa Cgil Cuneo ha organizzato per martedì 21 luglio, alle ore 20, un appuntamento dedicato allo sfruttamento lavorativo in agricoltura nel saluzzese, nel cuneese e nelle Langhe. Un momento importante di confronto su cosa è stato fatto e su cosa resta da fare, anche a partire dal lavoro svolto in questi mesi dal gruppo della Commissione Legalità del Consiglio regionale, che ha portato all’approvazione all’unanimità della relazione conclusiva sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura.
Sarà l’occasione di ascoltare le realtà sindacali, associative e territoriali che da anni seguono con competenza questo tema e di parlarne insieme alle colleghe e ai colleghi consiglieri che hanno contribuito a questo percorso. Seguirà lo spettacolo teatrale “Il Monsone. Una storia di caporalato” e un buffet.
Ecco la presentazione dell’evento:
“Dolce è il sapore della frutta che troviamo sulle nostre tavole. Amara è spesso la vita delle persone che vengono da lontano e faticano nei nostri campi. Storie di viaggi, speranze, delusioni, alla ricerca di dignità e futuro. Lo sfruttamento colpisce i braccianti e non risparmia i piccoli agricoltori. C'è chi guadagna molto (GDO, aziende di trasformazione) e chi si spartisce le briciole, in una lotta che scarica verso il basso i costi sociali ed economici di un sistema che avvelena la Terra e lo Spirito.
Il lavoro, l’immigrazione, la sicurezza, la precarietà, il futuro, la speranza incrociano le vite di migliaia di persone italiane e straniere, spesso inconsapevolmente legate da una comune condizione di sfruttamento che non è solo economica ma si sostanzia sempre più in una questione sociale, culturale e politica.
Si può accettare un sistema in cui a perderci sono coloro che producono e creano ricchezza attraverso il lavoro delle loro braccia? Donne e uomini che faticano sulla terra bassa, nei ristoranti, nei servizi alla persona, in edilizia, nella manifattura industriale a cui sono stati tolti diritti o mai concessi.
Martedì 21 luglio alle ore 20, in largo Audiffredi a Cuneo, proveremo a dibatterne e a riflettere attraverso i suoni, le immagini dello spettacolo Il Monsone di Beppe Casales.
Parleremo di lavoro invisibile, lavoro dimenticato, lavoro non riconosciuto, di quel lavoro a cui è stata tolta la dignità e che ha perso la funzione di strumento di emancipazione sociale.
Gli ultimi 30 anni ci hanno riconsegnato un Paese impoverito, impaurito, senza una visione.
Ripartendo dagli ultimi e senza dimenticare i penultimi, siano essi di origine straniera o italiana, siamo certi che ci sia la possibilità di riprendere in mano le nostre vite e il nostro futuro unendo il destino di coloro che vivono del proprio lavoro, facendo chiarezza su chi siano gli sfruttati e gli sfruttatori di un sistema disumano che fa diventare ancor più ricchi i ricchi e letteralmente strangola aspettative, futuro e dignità di migliaia di persone.
Non è il colore della pelle a fare la differenza ma le diseguaglianze sociali ed economiche che crescono e attaccano indistintamente i diritti delle persone italiane e straniere.
Vi aspettiamo in piazza, dove ci si sente meno soli”.
- 21/07/2026
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