Sala dei Marmi del castello di Casotto, ore 9.45
Casotto e dintorni: un viaggio tra arte, cultura e storia piemontese
Sabato 6 giugno il Castello di Casotto ospita un importante convegno di studi dedicato al patrimonio, alla religiosità e alle vicende storiche della val Tanaro e del CuneeseIl fascino monumentale della Sala dei Marmi, incastonata nella splendida cornice del Castello di Casotto, si prepara a fare da sfondo a un'intensa giornata di approfondimento scientifico e culturale. Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 9.45, prenderà infatti il via il convegno di studi intitolato "Casotto e dintorni: arte, cultura, religiosità e storia", un appuntamento di rilievo che riunirà storici, accademici ed esperti per accendere i riflettori su un territorio ricco di memorie e di nodi storici cruciali.
I lavori si apriranno ufficialmente con i saluti istituzionali di Sebastiano Carrara, in rappresentanza del polo culturale della città di Garessio, e di Pierangelo Gentile per la Società Studi Storici di Cuneo, associazione che insieme ad altre realtà del territorio patrocina e anima l'iniziativa. Sotto la presidenza di Elena Angeleri si entrerà subito nel vivo della prima sessione mattutina, interamente dedicata a esplorare dinamiche di confine, tensioni sociali e mappature storiche.
Ad aprire gli interventi sarà Giancarlo Comino con una relazione incentrata su ribelli, contrabbandieri e banditi nella provincia di Ceva durante la fine del Seicento, un periodo turbolento, segnato dalle cosiddette guerre del sale. A seguire, Furio Ciciliot sposterà l'attenzione sulla toponomastica del Monregalese, presentando i primi appunti di una ricerca linguistica e geografica fondamentale per comprendere le radici della zona.
Dopo una breve pausa, i lavori riprenderanno con il contributo di Chiara Devoti del Politecnico di Torino, la quale analizzerà le aree interne e gli spazi di confine attraverso la lente della cartografia storica come riflesso dell'organizzazione territoriale.
L'arte e la scultura prenderanno poi la scena grazie a Delia Lacerenza, focalizzata sulla figura dello scultore Bartolomeo Solaro e sul suo operato a cavallo tra la corte e la provincia cuneese, per poi lasciare la parola a Massimiliano Caldera della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, che offrirà una ricognizione dettagliata del ricco patrimonio storico-artistico della reggia di Valcasotto.
Il pomeriggio, guidato dalla presidenza di Luisa Gentile a partire dalle ore 14.30, si aprirà nel segno della storiografia e dell'economia del territorio. Domenico Ciarlo offrirà uno sguardo critico al cartario della Certosa di Casotto redatto da Giuseppe Barelli, discutendone il superamento e il completamento, mentre Luca Finco dell'Università di Torino analizzerà la gestione della risorsa lapidea e della pietra negoziata nelle Alpi Liguri, tracciando il legame tra comunità, ordini monastici e maestranze dal medioevo fino all'antico regime.
Successivamente, Alessia Castagnino dell'Università di Firenze esplorerà i flussi culturali esaminando la diffusione della stampa nell'Alta Val Tanaro in età moderna. La seconda parte del pomeriggio, successiva alla pausa, affronterà le complesse dinamiche religiose e dinastiche che hanno segnato l'area. Andrea Pennini si occuperà della soppressione e della successiva rinascita degli ordini religiosi regolari nel cuneese tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, spianando la strada all'intervento di Paolo Cozzo sulla figura di Maria Clotilde di Savoia tra storia, memoria e profonda religiosità.
L'onore di chiudere questo denso percorso di studi spetterà nuovamente a Pierangelo Gentile dell'Università di Torino, che proporrà una riflessione suggestiva su Camillo, Vittorio, Bernardino e Clotilde, raccontando i legami e le trame di quell'Italia che, in qualche modo, si fece e si decise proprio tra le mura e i boschi di Casotto.
- 06/06/2026
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