Ceva
Un incontro a Ceva per raccontare il percorso di “Telebenessere in Granda”
Il 15 aprile verrà analizzato il progetto che ha permesso di supportare e incentivare la domiciliarità per anziani non autosufficienti attraverso device tecnologiciMercoledì 15 aprile alle ore 17, presso la Sala Romano dell’Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida (Ceva, via case rosse 1, località San Bernardino), si terrà la serata di restituzione al territorio del progetto “Telebenessere in Granda: funzione sociale per essere connessi con il mondo esterno”.
Il percorso, inserito nella Missione 5 del PNRR – Inclusione e coesione - investimento 1.1.2, è iniziato nel luglio 2023 e si è concluso a marzo. Il piano di intervento ha avuto come obiettivo l’utilizzo della tecnologia per incentivare e supportare l’autonomia degli anziani non autosufficienti.
L’Unione Montana cebana è solo uno dei numerosi enti e delle cooperative che hanno aderito all’iniziativa, che vede coinvolte, complessivamente, 6 équipe territoriali spalmate su cinque aree differenti, per un totale di 120 anziani in tutto la provincia di Cuneo. Solo nel territorio dell’Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida sono stati coinvolti 36 Comuni, con 11 beneficiari contattati e 7 attivi, quasi il doppio rispetto ai 6 attesi.
La capillarità del progetto ha permesso, attraverso una serie di dispositivi, di prolungare la permanenza a domicilio dei destinatari, agevolando i contatti con l’esterno, con l’assistenza sanitaria e sociale, e riducendo l’isolamento causato dalle difficoltà portate dall’età e dagli ostacoli nell’uscire di casa.
I dispositivi prevedevano infatti la distribuzione di un orologio Digital care protector, di un kit di domotica con fascia letto, sensore porta, sensore movimento e presenza e sensore gas e fumo, un tablet, un televisore eVisus Basic e una smart TV.
L’utilizzo dei device digitali consente così supportare non solo l’anziano non autosufficiente, ma anche la persona che lo assiste, attraverso l’uso di nuove tecnologie a sostegno della domiciliarità, promuovendone la socializzazione anche a distanza e prevenendone l’istituzionalizzazione. Così, l’anziano può restare a casa sua, nel luogo dove vive la sua quotidianità, il tutto in sicurezza e dignità e garantendo, da remoto, la partecipazione alla vita di comunità.
L’incontro di mercoledì 15 aprile sarà quindi l’occasione per rendere partecipe l’intera collettività delle importanti ricadute ottenute durante il percorso. in un osmotico scambio di buone prassi con i cittadini, i destinatari del progetto e le loro famiglie.
Il progetto "Telebenessere in Granda: funzione sociale per essere connessi con il mondo esterno" è promosso dal Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, in qualità di Ente capofila, in partenariato con il Servizio Socio-assistenziale dell'Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana e Alta Valle Bormida, il Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Monregalese, il Consorzio Monviso Solidale, il Consorzio Socio-Assistenziale Alba-Langhe-Roero, il Servizio Sociale Intercomunale Ambito di Bra e le seguenti cooperative: Animazione Valdocco, Ge.s.a.c., Progetto Emmaus e Proposta 80.
La dottoressa Rosso Eleonora, responsabile del Servizio Socio-assistenziale, ci parla di questa sperimentazione con entusiasmo: “Questo progetto, da immaginare difficilmente concretizzabile sul nostro vasto territorio, in realtà ha avvicinato i nostri anziani e ridotto il loro senso di solitudine, attraverso l'inclusione sociale e digitale, ha rafforzato la rete territoriale di supporto e promosso nuove collaborazioni con le persone, l'ente locale, i soggetti del terzo settore e le associazioni di volontariato. L'obiettivo principale è quello di rendere possibile la permanenza al proprio domicilio delle persone anziane, in sicurezza, con dignità e partecipazione. Come servizio sociale cercheremo di dare continuità a questo progetto e consolidarne alcune delle attività, in particolare rispetto all'utilizzo dei dispositivi digitali perché possano essere strumenti di monitoraggio anche a distanza e il servizio essere presenza socializzante”.
Parimenti entusiasta il presidente dell’Unione Montana Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana e Alta Valle Bormida, nonché sindaco del Comune di Ceva: “Il percorso ha portato ricadute estremamente positive, concretamente misurabili sulla qualità della vita dei diretti beneficiari. La nostra Unione Montana ha saputo raggiungere, con questo progetto, persone anziane che, altrimenti, sarebbero rimaste isolate. Tramite Telebenessere in Granda, invece, i cittadini in maggiore situazione di fragilità per questioni legate all’età e alla salute sono entrati in una rete di aiuto e sostegno dove loro e i loro caregiver sono diventati parte di un sistema più ampio. L’aiuto permette così loro di restare a casa più a lungo, il più a lungo possibile, evitando soggiorni e ricoveri in strutture. Ringrazio il Servizio Socio-assistenziale della nostra Unione Montana e tutti gli altri partner ed enti che hanno portato avanti l’iniziativa in tutta la provincia e ne hanno assicurato la buona riuscita, dando così, davvero, benessere a chi ne ha più bisogno”.
- 15/04/2026
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