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SAMPEYRE - domenica 31 maggio 2026, 08:18

luogo Sampeyre, ore 10.15

Al Monastero di Sampeyre si parla di vino e delle sfide imposte dal cambiamento climatico

Sabato 13 giugno un convegno dedicato alle nuove prospettive per la vinificazione, tra viticoltura eroica e dealcolazione
Cuneodice.it Al Monastero di Sampeyre si parla di vino e delle sfide imposte dal cambiamento climatico Cuneodice.it

Sabato 13 giugno il Centro culturale Il Monastero di Sampeyre, in località Villaretto, ospita il convegno “Nuove prospettive per la vinificazione. Tra viticoltura eroica e dealcolazione”. L’appuntamento è dedicato alle trasformazioni del settore vitivinicolo e alle nuove prospettive legate all’innovazione, alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici: si rivolge principalmente agli operatori del comparto vitivinicolo ma è aperto anche ad appassionati, curiosi e a chiunque voglia comprendere come il vino stia cambiando di fronte alle sfide ambientali e ai nuovi consumi, inizia alle ore 10.15. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi tramite il modulo online disponibile all’indirizzo forms.gle/raHv3giABScfgsUn6.
 
Il convegno affronta un tema di particolare attualità per il mondo del vino: l’impatto del riscaldamento globale sulla produzione vitivinicola tradizionale. L’aumento delle temperature medie, infatti, sta modificando le caratteristiche delle uve e determina gradazioni alcoliche più elevate, mandando in sofferenza molti vitigni. Parallelamente cresce l’interesse verso nuove pratiche produttive, come la viticoltura ad altitudini maggiori, la riscoperta di varietà più resistenti e la commercializzazione di vini a basso o nullo contenuto alcolico: quest’ultimo è un settore in forte sviluppo anche per effetto dei cambiamenti nelle abitudini legate al consumo di bevande alcoliche dei consumatori, specialmente le donne e le nuove generazioni.
 
"Ospitare un confronto di questo livello a Sampeyre significa portare in montagna temi che riguardano il futuro dell’agricoltura, del paesaggio e delle economie locali, non soltanto alpine – dichiara il sindaco Roberto Dadone –. La viticoltura in quota e la ricerca di nuove soluzioni produttive dimostrano però come anche i territori alpini possano diventare luoghi di sperimentazione e innovazione. È inoltre particolarmente significativo che uno dei primi eventi ospitati dal Monastero sia dedicato proprio all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio".
 
Dopo i saluti istituzionali, il convegno si apre con la presentazione del progetto transfrontaliero DEVIN0, cofinanziato dal Programma Interreg VI-A ALCOTRA Italia e Francia 2021-2027. DEVIN0 analizza modalità concrete per sostenere il futuro del settore vitivinicolo attraverso percorsi di innovazione orientati alla produzione di vini a basso contenuto alcolico, mantenendo qualità e identità territoriale. A intervenire è Francesco Bruno di APRO Formazione di Alba, ente coordinatore delle attività del partenariato. Segue un approfondimento sulla dealcolazione: Daniela Tornato di Vignaioli Piemontesi, la più grande associazione di viticoltori del Piemonte che da anni è impegnata nella divulgazione tecnica e nel supporto alle aziende del comparto, si occupa del quadro normativo di riferimento; Federico Piano del Crea-VE di Asti, sede locale del Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia appartenente al CREA che si occupa di trasformazione enologica, studi chimici, biologici e sensoriali legati al vino, spiega l’applicazione all’enologia delle moderne tecniche di dealcolazione. Il tema dell’innovazione naturale è invece al centro dell’intervento dedicato ai vitigni resistenti di Pierguido Ceste, presidente di PIWI Piemonte: si tratta di varietà che consentono di ridurre drasticamente o eliminare i trattamenti chimici in vigneto, una prospettiva che interessa sempre più produttori, anche per il minor impatto ambientale e per il risparmio di acqua, carburanti ed energia. I vini ottenuti da queste varietà, spesso soprannominate “super-bio”, stanno inoltre dimostrando livelli qualitativi sempre più elevati. Enrico Surra, agronomo e docente dell’Istituto Umberto I di Verzuolo, dedica il suo intervento alla figura di Giuseppe di Rovasenda, studioso e ampelografo piemontese che nella seconda metà dell’Ottocento avviò a Verzuolo una delle più importanti raccolte di vitigni europei dell’epoca. Surra ripercorre il lavoro di ricerca che portò alla pubblicazione del “Saggio di Ampelografia nazionale” e del successivo “Saggio di Ampelografia universale”, opere ancora oggi di grande interesse per gli studi vitivinicoli. A chiudere il programma è la riflessione di Mario Deltetto di Alba Accademia Alberghiera sulla storia della viticoltura e dei viticoltori di Sampeyre, a ricordare che anche nei territori montani, dove oggi la vite sembra quasi un’intrusa, il vino ha invece lasciato tracce profonde e antiche. Al termine dei lavori è prevista una degustazione dei vini presentati durante il convegno.
 
L’iniziativa è organizzata da APRO Formazione e Alba Accademia Alberghiera ed è ospitata dal Comune di Sampeyre con il patrocinio di Valle Varaita Unione Montana, Terres Monviso, BIM Valle Varaita, Regione Piemonte e Provincia di Cuneo.
 
Il convegno è una delle prime iniziative ospitate dal Centro “Il Monastero”, il nuovo spazio laboratoriale, culturale e sociale inaugurato nel giugno 2025 grazie a un finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte. Il progetto ha consentito il recupero e la riqualificazione di un ampio edificio articolato su tre livelli, destinato a ospitare attività ed eventi legati in particolare all’enogastronomia, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione della borgata di Villaretto, che è stata interamente ripavimentata, e al miglioramento degli spazi pubblici circostanti.

c.s.
Le date dell'evento:
  • 13/06/2026
luogo Sampeyre, ore 10.15
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Tag:
Sampeyre

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