Borgata Celle, ore 21
Bellino, il 5 giugno terzo appuntamento con "La valigia delle voci"
Come fanno gli artisti a trasformare le proprie esperienze in racconti universali? Una lezione-spettacolo di Davide Longo sull’“arte di parlare di sé senza darlo a vedere”Venerdì 5 giugno a Bellino, nell’ex scuola di borgata Celle, è in calendario il terzo e ultimo appuntamento de “La valigia delle voci”, rassegna culturale che costruisce un percorso tra musica, storia e letteratura che attraversa il territorio, coinvolgendo tre località di bassa, media e alta valle. La serata prevede una lezione-spettacolo di Davide Longo intitolata “La storia, c’est moi. Dalla pittura di Artemisia Gentileschi ai romanzi di Flaubert, passando per Caravaggio: l’arte di parlare di sé senza darlo a vedere”. La partecipazione è libera, con prenotazione consigliata sul sito. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio turistico di valle al numero 0175.978321 o via email a [email protected].
Longo affronta, con il suo inconfondibile stile, il tema dell’identità nell’opera artistica e esplora il modo in cui scrittori e artisti riescono a inserire elementi autobiografici all’interno delle proprie creazioni senza dichiararli esplicitamente. Il percorso attraversa linguaggi diversi, dalla pittura alla letteratura, e propone una riflessione sull’auto-rappresentazione, sull’uso di maschere narrative e sulla capacità di trasformare l’esperienza personale in racconto universale. Attraverso esempi che spaziano da Artemisia Gentileschi a Caravaggio, fino a Gustave Flaubert, la serata invita il pubblico a interrogarsi sul confine tra autobiografia e finzione e sul ruolo del lettore o dello spettatore nel riconoscere tracce di sé nelle opere.
“La valigia delle voci” è un format già proposto nel 2023 e nasce con l’obiettivo di portare contenuti culturali di qualità nei diversi centri della valle Varaita, creando connessioni tra luoghi e comunità. Il titolo richiama un oggetto semplice e simbolico, legato al viaggio, alla memoria e al lavoro, capace di custodire esperienze e identità. La rassegna si configura così come un contenitore aperto, che raccoglie e restituisce storie, linguaggi e suggestioni, lasciando spazio a nuove narrazioni. Nel primo appuntamento, che si è svolto venerdì 8 maggio a Sampeyre nei nuovi spazi del plesso locale dell’Istituto Comprensivo, lo storyteller verzuolese Lorenzo Baravalle ha proposto “Echi dalla montagna - personaggi e storie di cultura e scuola in Valle Varaita”, uno spettacolo inedito ideato appositamente per la rassegna e per questo contesto, un viaggio nella memoria educativa della valle con particolare riferimento al periodo della Seconda guerra mondiale. Nella seconda serata, venerdì 22 maggio a Verzuolo, si è svolto il concerto del “Luigi Martinale Quartet” insieme all’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo: intitolato “Canzoni senza parole”, si tratta di un lavoro prende ispirazione dall’opera Le città invisibili di Italo Calvino ed è un progetto musicale originale che mette in dialogo il linguaggio del jazz con la tradizione classica.
"Con questa rassegna vogliamo proporre tre momenti culturali di qualità per il territorio – dice il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta – spaziando dalla letteratura alla musica e offrendo occasioni di incontro capaci di coinvolgere pubblici diversi. Il format della valigia richiama l’idea di un bagaglio di voci da ascoltare e storie da condividere nei diversi luoghi della valle".
L’iniziativa risponde anche alla necessità di ampliare e distribuire nel tempo l’offerta culturale, contribuendo alla destagionalizzazione delle proposte e rafforzando il legame tra le diverse aree della valle. L’impegno è quello di proseguire il percorso avviato, consolidando nel tempo un appuntamento riconoscibile e capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione CRT con un contributo economico.
- 05/06/2026
Borgata Celle, ore 21 Bellino - evento

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