Anna Arnaudo esclusa dai gruppi sportivi militari, il Ministero risponde: "Approfondimenti in corso"
La risposta della Difesa alla richiesta del Comune di Borgo. La mezzofondista penalizzata da una legge risalente al 1932 che esclude chi è affetto da diabete. Robbione: "Criteri ormai superati"Il Comune di Borgo San Dalmazzo ha ricevuto la risposta ufficiale del Ministero della Difesa in merito alla richiesta di chiarimenti sull’accesso di Anna Arnaudo ai gruppi sportivi militari, che era stata firmata dalla sindaca Roberta Robbione lo scorso gennaio. Classe 2000, l’atleta borgarina è una delle mezzofondiste più forti d’Italia: malgrado i grandi risultati, è però esclusa dai gruppi sportivi militari a causa del suo diabete e di una legge risalente al 1932, ancora in vigore.
Nella comunicazione - rende noto il Comune - il Ministero ribadisce che l’attuale quadro normativo - definito dal D.P.R. 90/2010 e dal decreto ministeriale del 4 giugno 2014 - considera il diabete mellito di tipo 1 una patologia ostativa all’arruolamento nei gruppi sportivi militari, in quanto gli atleti che vi accedono acquisiscono lo status di militare e sono impiegabili in tutti i contesti operativi. Il Dicastero segnala che la questione è da tempo oggetto di approfondimento e che esistono già atti parlamentari che impegnano il Governo a valutare una revisione della disciplina, con particolare riferimento proprio al diabete di tipo 1.
La sindaca Robbione: "Normativa con criteri ormai superati"
L’amministrazione comunale - si legge in una nota - “accoglie con rispetto la risposta del Ministero, ma sottolinea che essa conferma la necessità di un aggiornamento normativo che tenga conto dei progressi medici, delle evidenze scientifiche e dei principi di non discriminazione”.
“Anna Arnaudo è un’atleta di livello internazionale, un esempio di talento, disciplina e determinazione - dichiara la sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione -. La normativa attuale, risalente a criteri ormai superati, non riflette la realtà di oggi e rischia di penalizzare ingiustamente giovani sportivi che dimostrano ogni giorno di poter competere ai massimi livelli. Continueremo a sostenere Anna e a sollecitare, nelle sedi opportune, un aggiornamento della disciplina”.
Il Comune di Borgo San Dalmazzo auspica dunque che il Parlamento e il Governo possano proseguire rapidamente nel percorso di revisione già avviato, affinché merito, capacità e risultati sportivi siano finalmente riconosciuti senza discriminazioni.
BORGO SAN DALMAZZO Borgo San Dalmazzo - anna arnaudo

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