Mondovì, capitale dello sport: un weekend tra campioni ed eventi unici
Il racconto dell'assessore Alessandro Terreno sull'impegno quotidiano che anima la cittàUn fine settimana straordinario, capace di racchiudere l’essenza più autentica di una città di provincia: passione, impegno e comunità. È questo il quadro che emerge dalle parole di Alessandro Terreno, assessore comunale di Mondovì, che riflette sull’intensa attività sportiva che anima il capoluogo monregalese e sul valore spesso poco percepito di ciò che accade lontano dai grandi centri.
“Senza ricoprire un ruolo istituzionale – osserva – è difficile cogliere fino in fondo quanto di importante succeda ogni settimana”. Eppure, proprio Mondovì si è trasformata negli ultimi giorni in un vero e proprio punto di riferimento per lo sport locale e non solo.
Il weekend si è aperto venerdì sera con la presentazione delle squadre del JFK Baseball Mondovì, impreziosita dalla presenza di due ospiti d’eccezione: gli ex campioni internazionali Luis Sojo e Omar Vizquel, in città per il 4XBaseball. Un momento che ha unito sport e prestigio internazionale, portando entusiasmo tra appassionati e giovani atleti.
Sabato è stato invece il giorno dell’incontro con Igor Cassina, campione olimpico ad Atene 2004, simbolo di dedizione e talento. Un’occasione resa possibile grazie all’impegno di realtà locali, capaci di creare connessioni e opportunità di grande valore.
La domenica ha proseguito sulla stessa linea, tra tradizione e innovazione: dall’inaugurazione del nuovo sferisterio di Cuneo, insieme agli amici della pallapugno, fino alla sesta tappa del campionato italiano di calisthenics, che ha portato in città atleti e pubblico da tutta Italia.
Accanto ai grandi eventi, però, c’è un tessuto quotidiano altrettanto fondamentale: quello delle numerose squadre di calcio, pallavolo e di tante altre discipline che ogni settimana scendono in campo. Non solo competizioni, ma anche momenti di memoria e condivisione, spesso dedicati a figure che hanno lasciato un segno nella storia sportiva cittadina, come Michele Rosso per il baseball monregalese.
Dietro ogni società sportiva, sottolinea Terreno, ci sono persone che sacrificano tempo ed energie per inseguire un sogno e costruire qualcosa di duraturo. Un impegno che talvolta fa sentire insufficiente anche chi, come lui, prova a sostenere questo mondo dalle istituzioni.
Da questa esperienza nasce una consapevolezza profonda: “La vera umiltà non consiste nello stare in silenzio, ma nell’ascoltare”. Un principio che diventa guida nel rapporto con le 51 associazioni sportive della città, considerate un patrimonio sociale di valore inestimabile.
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