Carlin Petrini e Paolo Tibaldi incontrano gli allievi di Apro Formazione
Al centro del dialogo il volume “Vite di Langa e Roero”, un’opera che scava nelle radici profonde di un territorio che, negli ultimi due secoli, ha cambiato pelle in modo radicaleGiovedì 26 marzo, nell’Aula Magna della sede albese di Apro Formazione, un centinaio di studenti ha avuto il privilegio di incontrare due figure simbolo del nostro territorio: Carlin Petrini, “padre nobile” della Langa moderna, fondatore di Slow Food e presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e Paolo Tibaldi, attore teatrale e cinematografico celebrato oggi come un vero “archeologo dei sentimenti ed anima narrativa dei nostri territori".
Al centro del dialogo, la presentazione del volume “Vite di Langa e Roero” (Slow Food Editore, 2025), un’opera che scava nelle radici profonde di un territorio che, negli ultimi due secoli, ha cambiato pelle in modo radicale. Sotto la moderazione del professor Marco Robella, responsabile del Dipartimento Umanistico di Apro, l'incontro ha ripercorso la storia delle nostre colline: dal fango e dai sacrifici dell'epoca della "Malora" fino all'improvvisa e scintillante opulenza di oggi.
"Ogni frutto di questa terra è memoria, ogni vendemmia è una promessa di futuro". Con queste parole è stata lanciata la sfida alle nuove generazioni: come gestire il benessere attuale senza perdere l'anima? La risposta risiede proprio nella memoria delle radici.
Petrini ha infatti esortato i giovani a non dimenticare da dove provengono, mentre Paolo Tibaldi ha incantato la platea con la sua capacità dialettica, usando la lingua piemontese non come un reperto del passato, ma come un ponte vivo capace di unire i nonni ai nipoti.
Un dialogo che è stato preceduto dalla visita, guidata dal direttore generale di Apro Formazione Antonio Bosio, di Petrini e Tibaldi ai laboratori, nelle aule e nei locali della scuola.
Un momento emozionante, specialmente per ricordo dello storico legame d’amicizia che ha legato Carlin Petrini al fondatore di Apro, don Gianolio. Una sorta di ritorno a casa, che ha dato ancora più valore al messaggio rivolto ai ragazzi.
Orgoglio e soddisfazione sono stati espressi dai vertici dell'istituto, rappresentati dal presidente di Apro Formazione Fulvio Baratella, dal direttore Antonio Bosio e dalla responsabile di Sede Maura Reolfi. Il direttore Bosio si è detto profondamente fiero di aver potuto offrire ai propri studenti un momento di tale spessore culturale: "Ricevere la visita di un maestro come Petrini, che ha cambiato la visione del cibo e della terra nel mondo, e ascoltare la narrazione di Tibaldi è un regalo immenso per i nostri allievi. Ci ricorda che la formazione professionale non è solo tecnica, ma è anzitutto consapevolezza del valore del nostro lavoro e del territorio che abitiamo".
L'incontro si è concluso con l'auspicio che questi giovani, futuri professionisti dell'enogastronomia, della meccanica e dei servizi, sappiano guardare al domani con lo stesso coraggio di chi, decenni fa, ha saputo trasformare la fatica della terra in un'eccellenza mondiale, restando però custodi orgogliosi della propria identità.
ALBA Apro Formazione - Alba - Paolo Tibaldi - Carlin Petrini - Vite di Langa e Roero

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