Colline in Musica entra nel vivo con Bach, l’Armenia e le suggestioni mediterranee
Dopo il debutto partecipato al Castello di Guarene, il Festival prosegue tra Langhe, Roero e MonferratoTra conventi francescani, teatri di collina e sale trasformate in luoghi d’ascolto, Colline in Musica 2026 entra nel cuore del suo percorso artistico. Dopo il concerto inaugurale del 2 giugno al Castello di Guarene, che ha visto una partecipazione molto significativa di pubblico, facendo registrare il sold-out, il Festival diffuso tra Langhe, Roero e Monferrato prosegue ora con una serie di appuntamenti che attraversano epoche, culture e geografie musicali differenti, mantenendo al centro il tema scelto per questa edizione: “Radici”.
L’avvio del Festival ha già mostrato la direzione di questa sesta edizione: una rassegna che continua a muoversi tra musica da camera, paesaggio e identità culturali, alternando grandi classici, repertori meno frequentati e progetti internazionali costruiti attorno ai luoghi che ospitano i concerti.
TRA CINA, BAROCCO E ARCHIVI STORICI
Prima del secondo grande weekend di giugno, Colline in Musica farà tappa venerdì 5 giugno al Castello di Barolo con l’Ensemble del Conservatorio di Chengdu, protagonista di un concerto che unirà Brahms e musica della tradizione cinese. Sabato 6 giugno il Festival arriverà invece all’Archivio di Stato di Torino, nuova sede della rassegna, con un programma che metterà in dialogo repertorio storico e contemporaneo insieme al violoncellista Claudio Pasceri. Domenica 7 giugno la musica si sposterà poi nella chiesa romanica di San Secondo a Cortazzone, dove l’Ensemble Armoniosa proporrà un percorso dedicato al barocco italiano tra Vivaldi, Händel, Geminiani e Albinoni.
CORTEMILIA TRA BACH ED ENESCU
Uno dei momenti centrali della prossima settimana sarà il concerto di venerdì 12 giugno al Convento dei Francescani di Cortemilia, con il violinista Kai Gleusteen e la pianista Catherine Ordronneau. Il programma unirà la Sonata n. 3 di Bach, la Sonata op. 25 di George Enescu e le Canzoni popolari spagnole di Joaquín Nin, costruendo un percorso che attraversa la tradizione musicale europea e le sue trasformazioni popolari.
“In questo concerto il tema delle radici emerge in modo molto evidente – spiega Adrian Pinzaru, membro del comitato artistico del Festival –. Bach rappresenta in qualche modo le fondamenta della musica occidentale, mentre Enescu guarda direttamente alla tradizione popolare rumena senza mai copiarla davvero. La sua musica sembra nascere dal folklore, ma viene continuamente trasformata in qualcosa di personale e originale”. Pinzaru sottolinea inoltre come proprio Enescu, oggi sempre più eseguito nei grandi circuiti internazionali, sia stato “uno dei grandi geni musicali del Novecento”, capace di tenere insieme composizione, interpretazione e direzione d’orchestra.
CASTAGNITO E IL VIAGGIO NELLA MUSICA ARMENA
Sabato 13 giugno il Festival arriverà invece al Teatro Comunale di Castagnito con il violoncellista armeno Hayk Sukiasyan e il pianista giapponese Wataru Mashimo, protagonisti di un concerto che attraverserà Beethoven, Debussy, Respighi e la musica armena del Novecento. Accanto a pagine più conosciute, come la Sonata di Debussy, il programma proporrà infatti brani di Arutiunian, Baghdasaryan e Khudoyan, compositori profondamente legati alla cultura armena.
“Quello di Castagnito sarà soprattutto un viaggio nella musica armena – racconta ancora Pinzaru –. Hayk Sukiasyan porterà repertori poco conosciuti, ma di grande intensità, insieme a un musicista straordinario come Wataru Mashimo. È proprio questo incontro tra culture diverse che rende il Festival particolarmente vivo”.
PIOBESI D’ALBA TRA SCHUBERT E STRAVINSKY
Domenica 14 giugno Colline in Musica farà tappa alla Sala Polivalente di Piobesi d’Alba con il Duo Claude, formato da Pasquale Gravina Allegretti al violino e ancora da Wataru Mashimo al pianoforte. Il programma attraverserà alcuni grandi classici del repertorio cameristico, dalla Sonata “Grand Duo” di Schubert alla Sonata K379 di Mozart, fino alla Suite Italienne di Stravinsky. Proprio quest’ultima rappresenterà uno dei momenti più particolari del concerto.
“La Suite Italienne di Stravinsky è profondamente legata all’immaginario italiano – sottolinea Pinzaru –. Tarantelle, serenate, colori e atmosfere mediterranee diventano parte integrante della scrittura musicale. È un brano che guarda all’Italia trasformandola in suono”.
Il concerto di Piobesi d’Alba porterà inoltre nuovamente sul palco del Festival Il Duo Claude, primo vincitore del Quartet & Chamber Music Forum, confermando così il legame che Colline in Musica continua a costruire nel tempo con i giovani interpreti emersi all’interno del proprio percorso formativo.
UN FESTIVAL CHE CONTINUA AD ATTRAVERSARE I TERRITORI
Tra castelli, archivi storici, teatri e luoghi di grande valore paesaggistico, Colline in Musica continua così a costruire un itinerario che unisce musica da camera, territorio e dialogo culturale, trasformando ogni concerto in un’esperienza legata non soltanto all’ascolto, ma anche ai luoghi che la ospitano.
Il Festival Colline in Musica è realizzato da MUST in collaborazione con I’m Exchange Association. Tutti i concerti, a ingresso gratuito, inizieranno alle 18.30. Programma completo su www.roeroculturalevents.it.
GOVONE 
Condividi