Fondazione Cesare Pavese e Gabinetto Vieusseux insieme per la valorizzazione del patrimonio documentale
L'obiettivo è la promozione di progetti e iniziative a sostegno della divulgazione culturale e della conservazione archivisticaLa Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo e il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze hanno avviato una collaborazione legata alla valorizzazione del proprio patrimonio letterario. A seguito della sottoscrizione di un protocollo d’intesa, i due Enti intendono promuovere progetti e iniziative a sostegno della divulgazione culturale e della conservazione dei reciproci patrimoni documentali e archivistici.
Il Gabinetto Vieusseux, importante centro culturale europeo con oltre 200 anni di storia, ha di recente accolto la Fondazione Cesare Pavese per l’avvio delle prime attività di custodia e restauro di alcune lettere pavesiane.
In particolare, è stato riprodotto e restaurato l’esemplare unico di lettera datata 9 gennaio 1950 fra Cesare Pavese e Pinolo Scaglione, il Nuto del romanzo La luna e i falò. Lo scambio fra i due, disposto sul fronte e retro del documento, rappresenta un’eccezionale testimonianza del rapporto di amicizia e stima che li legava. Per l’opera di restauro, il Gabinetto Vieusseux si è avvalso di specifici strumenti e tecniche, come l’utilizzo di una soluzione reversibile a base di acqua, Vinavil e Glutofix, nonché carta velina giapponese per ridurre fenditure e lacerazioni e panni in TNT. Durante l’incontro si è inoltre proceduto alla riproduzione e restauro parziale di alcune lettere scambiate negli anni 1944-1950 fra Cesare Pavese e l’amico di una vita Giuseppe Vaudagna.
Dal percorso di collaborazione nato fra la Fondazione Cesare Pavese e il Gabinetto Vieusseux prenderanno avvio una serie di nuovi progetti e iniziative di valorizzazione culturale congiunta.
“Collaborare con la Fondazione Cesare Pavese è in sé motivo di grande orgoglio. Farlo a partire dal restauro di alcune lettere di Cesare, e quindi dalla ‘viva voce’ di uno scrittore fondamentale per comprendere il nostro Novecento, lo è ancora di più”, afferma il Direttore del Gabinetto Vieussuex Michele Rossi. “Non può esserci vera promozione culturale e una reale valorizzazione di un fondo archivistico se non a partire dall’impegno a conservare le fonti, ponendo cioè le condizioni per trasmettere una memoria altrimenti destinata alla dispersione. È per questo che il Laboratorio di restauro, punta di eccellenza dell’Archivio contemporaneo ‘Bonsanti’, si è adoperato da subito: per fare in modo che la lezione e la testimonianza di Cesare Pavese possano continuare ad essere interrogate e a parlare nel nostro presente”.

“Siamo orgogliosi della collaborazione instauratasi fra Fondazione Cesare Pavese e il Gabinetto Vieusseux, dalla cui sinergia vogliamo trarre attività di valorizzazione concreta delle opere di letteratura italiana e pavesiana nello specifico”, afferma Pierluigi Vaccaneo, Direttore della Fondazione Cesare Pavese. “Conservare il patrimonio culturale e letterario significa prendersene cura nel senso più ampio del termine: custodirlo per le future generazioni, animarlo nel presente con nuovi spunti di riflessione e promuoverlo affinché favorisca confronto e dibattito nell’oggi. Anche la recente visita in Fondazione della Soprintendente Archivistico e Bibliografico del Piemonte e della Valle d'Aosta dimostra il valore del nostro patrimonio, accresciuto negli anni e oggi bene di valore culturale riconosciuto dagli enti preposti”.
SANTO STEFANO BELBO Santo Stefano Belbo - Pavese - Varie


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