“Il valore dei luoghi, la forza delle storie” all'assemblea ACA 2026
Il momento centrale è stato dedicato alle opportunità di promozione attraverso l’arte e il cinema con Patrizia Sandretto Re, Gianni Canova e Luca ZingarettiL'Assemblea annuale dell'Associazione Commercianti Albesi, svoltasi lunedì 29 giugno presso la Tenuta Fontanafredda di Serralunga d'Alba, ha riunito imprenditori, istituzioni e rappresentanti del sistema Confcommercio per il tradizionale momento di confronto e condivisione.
Alla presenza dei vertici ACA - il presidente Giuliano Viglione, il vicepresidente vicario Mauro Mollo, i vicepresidenti Chiara Paglieri e Franco Proglio, il direttore Fabrizio Pace e il vicedirettore vicario Silvia Anselmo - il vicepresidente di Confcommercio Riccardo Garosci, nel suo intervento ha rivolto un ringraziamento all’associazione per il lavoro svolto sul territorio, soffermandosi poi sul tema scelto per l'incontro, “Il valore dei luoghi, la forza delle storie”, una delle sfide più significative del presente: valorizzare i territori attraverso la loro identità e il patrimonio culturale, facendoli conoscere e promuovendoli grazie alle relazioni, alla condivisione e alla capacità di fare rete. “La cultura è una leva di sviluppo economico, sociale e civile. Il cinema, in particolare, contribuisce a costruire la reputazione di un territorio e a valorizzarlo”, commenta Garosci. “Quando esportiamo beni e servizi, infatti, esportiamo anche la qualità locale, la sua identità e, soprattutto, le storie che la rendono unica. È proprio il trinomio ‘prodotto, territorio e cultura’ a rappresentare oggi la vera competitività. In questo contesto, il commercio è prima di tutto un servizio per la comunità: la condivisione di strategie e la capacità di fare rete consentono di contrastare la desertificazione commerciale. Alba, da questo punto di vista, è un esempio concreto di come la collaborazione e la volontà di crescere insieme possano fare la differenza” conclude il vicepresidente di Confcommercio.

Il saluto delle istituzioni
A testimoniare la vicinanza delle istituzioni al mondo del commercio sono stati il sindaco di Alba Alberto Gatto, intervenuto a nome dell'Amministrazione comunale insieme alla vicesindaca Caterina Pasini (deleghe a Cultura e Turismo) e agli assessori Roberto Cavallo (deleghe a Commercio e Ambiente) e Luigi Garassino (deleghe a Programmazione, Bilancio e Attuazione del PNRR), e il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, che hanno rivolto il proprio saluto ai presenti. Tra i temi dei loro interventi, le infrastrutture e la sinergia tra il settore pubblico e le imprese per conseguire risultati importanti per i territori. In particolare, il presidente Robaldo ha ringraziato l’ACA per il supporto in occasione dell’opposizione all’ipotesi di costruzione da parte della Regione Liguria di un inceneritore di rifiuti in valle Bormida, territorio già provato da oltre un secolo di inquinamento.
Tra le altre autorità presenti anche il questore di Cuneo dottoressa Rosanna Minucci, il comandante dell’Arma dei Carabinieri della Provincia di Cuneo colonnello Marco Piras, rappresentanti del Comando provinciale della Guardia di Finanza e del Comando Carabinieri di Alba.

L’assessore Marco Gabusi sull’Asti-Cuneo
Con l'apertura completa dell'autostrada Asti-Cuneo si è finalmente concluso un percorso atteso da oltre trent'anni. Un'opera strategica e molto importante per Alba Langhe e Roero, che fino allo scorso aprile era ancora priva del tassello finale e che nel tempo era diventata il simbolo di una promessa non mantenuta nei confronti di cittadini e imprese. Il completamento dell'infrastruttura rappresenta oggi un traguardo di grande importanza per la mobilità, l'economia e lo sviluppo del territorio, sul quale anche ACA ha più volte espresso attenzione e vicinanza nel corso degli anni. Per questo motivo è stato riconosciuto il lavoro svolto dalla Regione Piemonte, guidata dal presidente Alberto Cirio, e in particolare dall'assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi, che ha commentato con soddisfazione il raggiungimento di questo importante risultato.

Le autorità presenti
A coordinare gli interventi della serata è stata la giornalista e conduttrice televisiva Paola Cambiaghi. Tra i presenti, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Crosetto, il vicepresidente della Fondazione CRC Francesco Cappello ed Ezio Raviola, già presidente della Fondazione CRC e attuale componente del Consiglio di indirizzo della Compagnia di San Paolo.
Significativa anche la presenza del mondo Confcommercio, rappresentato oltre che dal vicepresidente nazionale Riccardo Garosci, anche dal presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo Danilo Rinaudo e il direttore di Ascom Bra Luigi Barbero. In sala numerosi rappresentanti delle principali categorie economiche locali.

Ritorno ai territori per rilanciare il commercio
Il presidente ACA Giuliano Viglione, durante il suo intervento, ha illustrato le difficoltà che il commercio sta affrontando, ricordando che i cambiamenti del mercato e l'assenza di risorse a sostegno del comparto hanno determinato nel Paese la drammatica chiusura, negli ultimi dieci anni, di 156 mila esercizi. Un fenomeno che, riprendendo le parole del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, rischia di impoverire non solo l'economia, ma anche l'identità stessa dei territori: “Senza le nostre imprese, l'Italia non sarebbe l'Italia delle piazze e dei territori”. A tal proposito Viglione ha ribadito che il futuro del commercio passa dalla valorizzazione dei territori e dalla collaborazione con le amministrazioni. “Se vogliamo comunità coese e competitive, dobbiamo far sì che il luogo fisico e la comunità che lo vive siano in sinergia”, ha affermato, sottolineando l'importanza di rafforzare il dialogo con gli enti locali. Secondo il presidente ACA, “ripartire dai territori, dare più responsabilità ai sindaci per la programmazione della rete distributiva non è più un auspicio, ma una necessità, se non un imperativo”. Un percorso che l’associazione sta già portando avanti attraverso i Distretti del Commercio per migliorare l'attrattività dei negozi e, di conseguenza, dei centri urbani in cui operano. Viglione ha concluso il suo discorso esprimendo un messaggio di fiducia: “Nonostante il periodo non sia facile, respingo ogni pessimismo perché vedo un tessuto imprenditoriale e un territorio vivi e vivaci, che cercano insieme nuove strade di sviluppo per assicurarsi un futuro”.

I numeri della struttura ACA
Nel corso della prima parte dell’Assemblea sono stati approvati il bilancio consuntivo 2025 e previsionale 2026, che testimoniano lo stato di salute economica e finanziaria di ACA. L’Associazione Commercianti Albesi – che ha sedi ad Alba, Dogliani e Montà - ha raggiunto i 2.906 associati rappresentati da imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dalle professioni. I collaboratori del gruppo ACA sono complessivamente 209 (di cui 167 donne e 42 uomini).
Per quanto attiene all’operatività, nel corso del 2025, alcuni dati possono rendere l’idea: 173.174 cedolini paghe elaborati e 949 ditte seguite; il settore fiscale ha seguito 1.217 ditte per la contabilità, elaborato 6.532 dichiarativi e istruito 1.304 pratiche; il settore Sicurezza sul lavoro-Igiene-Ambiente ha assistito 371 ditte per l’Haccp e conta 254 ditte con incarichi Rspp; il settore Formazione ha erogato 9.131 ore per 362 corsi con 2.578 allievi; il Patronato Enasco ha istruito 6.020 pratiche; il settore Turismo conta 319 soci; presso il Poliambulatorio San Paolo sono state erogate 47.482 prestazioni.

ACA tra arte e cinema
Il momento centrale dell'Assemblea 2026 è stato dedicato alle eccellenze locali e alle opportunità di promozione attraverso l'arte e il cinema. Grazie al contributo creativo di “Fabbrica di Lampadine”, società leader nel campo della formazione e degli eventi, attraverso filmati suggestivi e un racconto coinvolgente è stato proposto un viaggio tra Alba, le Langhe e il Roero dal titolo “Il valore dei luoghi, la forza delle storie”, mettendo in luce il patrimonio paesaggistico, culturale e identitario che rende unico questo territorio. Particolare attenzione è stata dedicata alla candidatura di Alba a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027, grazie all'intervento di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell'associazione “Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2027”, che ha evidenziato il valore dell'arte come strumento di crescita, attrattività e sviluppo per l'intera comunità, ricordando come il progetto vincitore abbia posto al centro della propria visione la figura dell’artista albese Pinot Gallizio. “Alba è già riconosciuta a livello internazionale per l'enogastronomia e il vino, - spiega la Re Rebaudengo - ma oggi la sfida è valorizzare ancora di più il territorio attraverso la sua cultura e la sua identità. Il titolo di Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2027 porterà, nei prossimi mesi, tanti eventi dedicati all'arte, al teatro, al cinema, pensati per chi questo territorio lo vive ogni giorno e per chi sceglierà di scoprirlo”.
Altresì importante il ruolo del cinema come strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Alba, le Langhe e il Roero, con i loro paesaggi, i borghi storici, i castelli e le dimore d'epoca, rappresentano infatti scenari unici in grado di raccontare al grande pubblico l'identità locale, la cultura e i valori della nostra terra. In questo contesto è stata ricordata l'esperienza vissuta lo scorso anno da ACA in occasione della Notte degli Oscar Confcommercio, quando l’associazione ha realizzato il cortometraggio “Un'ottima vendemmia”, aggiudicandosi il premio come Miglior Cast.

Il nostro territorio “protagonista” del grande schermo
Su questi temi si sono tenuti due momenti centrali: la “lectio” di Gianni Canova, critico cinematografico e già rettore dell'Università IULM di Milano, dedicata ai temi della comunicazione, dell'innovazione e del linguaggio cinematografico, seguita dall'atteso talk “Il territorio e la magia del cinema” tra Canova e Luca Zingaretti, importante attore, regista, autore e produttore, protagonista di biopic su personaggi illustri (es. Adriano “Olivetti – La forza di un sogno”, “Perlasca – Un eroe italiano”) oltre che della fiction di straordinario successo Il Commissario Montalbano tratto dai romanzi dello scrittore siciliano Andrea Camilleri. Zingaretti è produttore, tra l’altro, di serie di grande successo come “Lolita Lobosco” e “La Preside”, oltre che regista cinematografico (“La casa degli sguardi”).
Il dialogo ha messo in luce come il cinema possa trasformare i luoghi in storie capaci di emozionare, promuovere e valorizzare un territorio ben oltre i suoi confini geografici.
Canova ha posto al centro del suo intervento la necessità del faire savoir, ovvero il “fare sapere”, attraverso due strumenti fondamentali: la narrazione e la comunicazione. “Comunicare deriva dal latino communicatio – spiega il professore - cum, che significa ‘insieme’, e munus, che racchiude in sé il significato di ‘dono’, quindi mettere insieme, condividere e donare qualcosa che sia un servizio, un dovere e una responsabilità”.
Il tema del racconto audiovisivo è stato approfondito nel talk, partendo dal successo della serie Il Commissario Montalbano. “L’intuizione è stata quella di usare la narrazione concentrandosi su come le cose venivano dette, senza inventare nulla, - spiega Luca Zingaretti - ma prendendo quello che già c’era e raccontandolo, comunicandolo attraverso lo strumento del cinema. La serie, infatti, ha conquistato tanti paesi grazie alla meravigliosa scrittura di Camilleri e al modo di raccontare, espressione della grande cultura italiana”. A concludere è stata la riflessione sulla fiducia. Il punto di forza che ha permesso di mantenere nel tempo aspettative sempre elevate è proprio il rapporto che si è costruito con il pubblico. “Abbiamo realizzato 37 episodi nell’arco di 22 anni, dal 1999 al 2021, costruendo così un legame duraturo con gli spettatori. Se l’intenzione è il rapporto, si deve sempre dare il massimo. Chi ti guarda deve percepire la buona fede”.

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