Il ricordo dell’Eccidio di Ceretto: la memoria del passato per la consapevolezza del futuro
Domenica la commemorazione dei fatti del 5 gennaio 1944, quando ventisette civili furono uccisi dalle milizie nazifascisteNella mattinata di domenica 11 gennaio, i Comuni di Busca e Costigliole Saluzzo, insigniti della Medaglia d'Argento al Valore Civile, insieme alla sezione ANPI di Costigliole Saluzzo e al Gruppo Alpini di Busca, hanno commemorato l’82esimo anniversario dell’Eccidio nazifascista di Ceretto del 5 gennaio 1944, durante il quale furono barbaramente uccisi 27 civili, nelle loro case e mentre lavoravano nei campi.
La cerimonia si è aperta con la deposizione delle corone d’alloro al Cippo della fermata di Ceretto, seguita dalla celebrazione della Santa Messa nella nuova tensostruttura della Pro Loco. Successivamente, la deposizione davanti alla lapide della frazione ha introdotto la commemorazione ufficiale che si è svolta alla presenza di numerosi amministratori locali e sindaci dei Comuni vicini tra i quali Cuneo, Saluzzo, Tarantasca, Dronero, Celle di Macra, Piasco, Rossana, Melle, Frassino e Revello. Sempre presenti anche le forze dell’ordine, la Protezione Civile, la Croce Rossa, le ANPI locali, l’ANA, i Vigili del Fuoco, le associazioni del territorio e molti cittadini. Ad accompagnare la cerimonia anche il Complesso Bandistico Santa Cecilia di Costigliole Saluzzo.
Dopo l’introduzione dell’assessore Ivo Sola dell’associazione 5 gennaio, hanno preso la parola i sindaci di Busca e Costigliole Saluzzo, Ezio Donadio e Fabrizio Giacomo Nasi, insieme al vicesindaco Agostino Diego del Comune di Oriolo, collegato per l’occasione. È intervenuta inoltre, per la Provincia di Cuneo, la consigliera Ivana Casale, sindaco di Manta, mentre un saluto è giunto anche dall’assessore regionale Marco Gallo.
"Seppur non avendo vissuto da vicino questo tremendo giorno, grazie ai racconti della mia famiglia ho sentito raccontare gli episodi agghiaccianti di quel maledetto 5 gennaio – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio –. Li sentivo veri, vicini, come se fossero accaduti il giorno prima ed è così che la memoria passa di generazione in generazione, non solo con le date, ma con le storie, con l’ascolto, con il cuore. Ai giovani dobbiamo dire che ricordare non serve a guardare indietro con paura, ma a guardare avanti con responsabilità, dal ricordo nasce la consapevolezza, dalla consapevolezza nasce il rispetto, dal rispetto nasce la pace. Se sapremo custodire queste storie, se sapremo raccontarle con verità e umanità, allora il sacrificio di Ceretto non sarà stato vano. Ringrazio tutti voi per essere qui, ringrazio chi continua a testimoniare, chi insegna, chi ascolta, perché ricordare insieme è il modo più forte che abbiamo per costruire il futuro".
L’orazione ufficiale è stata condotta dallo scrittore e attivista per i diritti umani Paolo Calvino: "L'eccidio di civili che qui fu consumato ci fa immediatamente pensare a violenze e crimini perpetrati negli ultimi anni contro i civili in Sudan, in Ucraina, in Siria, in Iran e nelle aree controllate dalle sue emanazioni come Hezbollah, Hamas e gli Houthi, nei territori occupati dall'esercito israeliano, in Myanmar, in Etiopia, in Congo. Gran parte di questi crimini sono stati ignorati dai mezzi di informazione italiani e dalla maggioranza dei nostri concittadini. Dobbiamo perciò chiederci quali siano le ragioni di tale insensibilità".
A chiudere la cerimonia sono state le voci degli alunni degli Istituti Comprensivi di Venasca–Costigliole Saluzzo e di Busca, che con le loro letture hanno offerto spunti di riflessione profondi e attuali. Presenti anche i rappresentanti dei Consigli Comunali dei Ragazzi dei due Istituti Comprensivi di Busca e Costigliole, a testimonianza dell’importanza di trasmettere la memoria alle nuove generazioni.
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