Ottant'anni di Coldiretti Cuneo: "L'arte di Petani e l'annullo filatelico raccontano una storia che continua"
Il presidente Enrico Nada: "Festeggiare vuol dire riconoscere quanto costruito dagli agricoltori, ma anche ribadire che il nostro compito è continuare ad evolverci"Il 30 aprile 1946 i soci di Coldiretti Cuneo si riunivano per la prima assemblea. Oggi, 30 aprile 2026, i dirigenti, insieme al Presidente Enrico Nada e al Direttore Francesco Goffredo, si sono nuovamente ritrovati per celebrare gli 80 anni dell’Organizzazione provinciale.
Un appuntamento che non si è limitato a ripercorrere questi ottant’anni, ma che ha voluto mettere al centro il percorso di un’organizzazione capace di stare nel proprio tempo, con autorevolezza, radicamento e identità.
Guardare a questi ottant’anni diventa così uno strumento per comprendere una continuità fatta di adattamento e visione. Coldiretti Cuneo ha attraversato fasi storiche profondamente diverse mantenendo una direzione chiara, fondata sulla tutela degli agricoltori, sulla difesa del reddito e sulla valorizzazione delle produzioni e del territorio.
In questo percorso di racconto, si inseriscono anche le iniziative presentate per l’anniversario. Tra queste, “Circulus Temporum”, l’opera pittorica realizzata sugli esterni degli edifici dell’Organizzazione in Piazza Foro Boario dall’artista piemontese Fabio Petani. Artista attivo a livello internazionale, Petani sviluppa una ricerca che unisce arte, natura e scienza, con lavori realizzati in Italia e all’estero nell’ambito di progetti e festival in diverse città europee e internazionali.
“L’intervento restituisce la dimensione dei cicli naturali e della vita agricola come processo continuo e condiviso, celebrando gli ottant’anni di Coldiretti con un linguaggio contemporaneo, capace di evocare la materia e la profondità di un paesaggio vivo”, spiega l’artista.
L’opera è stata anche sintetizzata in una cartolina donata ai partecipanti, su cui è stato apposto un annullo filatelico realizzato per l’occasione con Poste Italiane. Un segno che richiama il valore del tempo e della memoria, ma anche la capacità di fissare passaggi che continuano a produrre effetti nel presente.
Tra gli eventi presentati anche un grande appuntamento aperto al pubblico in Piazza Galimberti, in programma il 5, 6 e 7 giugno, pensato per incontrare cittadini e famiglie e raccontare, in modo diretto, il valore dell’agricoltura e del cibo del territorio.

“Celebrare gli 80 anni significa riconoscere una storia costruita giorno dopo giorno dagli agricoltori, ma anche ribadire che il nostro compito è continuare ad evolverci, mantenendo la credibilità e la capacità di rappresentanza che ci contraddistinguono in un contesto che cambia rapidamente”, sottolinea il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.
“Questo anniversario è anche un’occasione per dare ulteriore forza al dialogo con soci, dipendenti e cittadini, valorizzando il lavoro delle imprese agricole e il legame con il territorio. Non si tratta solo di custodire il passato, ma di farlo evolvere, continuando a servire le imprese agricole con strumenti adeguati ai cambiamenti in atto. Le iniziative presentate vanno in questa direzione, con uno sguardo attento al futuro”, aggiunge il Direttore Francesco Goffredo.
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