83ma Mostra del Cinema di Venezia, Piemonte da record con il primo regista cuneese di sempre
Saranno nove i titoli legati alla regione. Un primato assoluto impreziosito dal debutto in laguna di Alessandro Ingaria con il cortometraggio "Il Senso della Terra"La prossima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si preannuncia come un momento storico per la produzione audiovisiva del Piemonte. Con una pattuglia record di nove titoli complessivi distribuiti nelle varie sezioni della kermesse, il sistema cinematografico piemontese celebra una stagione d'oro frutto di investimenti mirati e della regia strategica di Film Commission Torino Piemonte e della Regione.
Tra grandi ritorni e debutti attesissimi, spicca un traguardo di eccezionale rilevanza per la provincia di Cuneo: la prima storica selezione ufficiale al Lido per il regista monregalese Alessandro Ingaria.
Il cineasta della Granda firma, insieme a Simone Massi, la regia di "Il senso della Terra", cortometraggio prodotto da Abisso Studio che verrà presentato in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti Fuori Concorso.
Il tema della pellicola del monregalese Alessandro Ingaria
La pellicola, realizzata grazie al sostegno del Short Film Fund di Film Commission Torino Piemonte, affronta con uno sguardo intimo, poetico e profondamente umano il dramma delle migrazioni via mare. Il lavoro è liberamente ispirato alle complesse e dolorose operazioni di identificazione dei migranti deceduti nel Mediterraneo e rimasti senza un nome. A testimonianza del valore sociale dell'opera, l'organizzazione Emergency – attiva dal 2022 nel soccorso navale – affiancherà la distribuzione del corto sul territorio nazionale attraverso la propria rete di volontari.
La presenza del regista cuneese si inserisce in un quadro di straordinaria vitalità per la cinematografia regionale, che vede il Piemonte correre per il Leone d'Oro in Concorso con i nuovi attesi lungometraggi di Marco Bechis ("Ritorno a Buenos Aires") e Nanni Moretti ("Succederà questa notte"). A questi si affiancano, nella sezione Orizzonti, il film d'apertura firmato da Alina Marazzi ("La ragazza con la Leica") e l'esordio alla regia di Tommaso Landucci ("I figli della scimmia"), oltre ai progetti selezionati nelle sezioni parallele della Settimana della Critica e delle Notti Veneziane.
Il risultato storico conferma la maturità di un comparto capace di unire valore culturale e indotto economico. L'impatto sul territorio si traduce in settimane di riprese sul campo, impiego di maestranze locali e attrazione di risorse attraverso strumenti come il Piemonte Film TV Fund, consolidando una filiera che porta il nome della regione e dei suoi talenti sui più prestigiosi palcoscenici del cinema mondiale.
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