A Beinette scatta il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici
Ordinanza urgente del Comune d'intesa con ACDA per preservare le riserve idriche. Multe fino a 500 euro per i trasgressoriL’endemica carenza idrica che sta caratterizzando l'attuale periodo ha spinto l'amministrazione comunale di Beinette ad adottare misure drastiche e urgenti per tutelare le riserve d'acqua del territorio.
Su richiesta dell’Azienda Cuneese dell’Acqua (ACDA), pervenuta il 26 giugno 2026, è stata firmata un'ordinanza sindacale che impone il divieto assoluto di utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi da quelli alimentari e igienico-sanitari.
Il provvedimento, di carattere straordinario, si è reso necessario per razionalizzare l'uso delle risorse idriche disponibili e garantire a tutta la cittadinanza il soddisfacimento dei fabbisogni primari. La riduzione dei prelievi dall'acquedotto pubblico per scopi non essenziali è considerata fondamentale in questo momento di forte criticità.
Emergenza idrica a Beinette: ordinanza e multe salate
L'ordinanza entra in vigore con decorrenza immediata e resterà valida sino al termine della criticità idrica, che sarà ufficialmente comunicata con un successivo atto di revoca. Oltre ai divieti formali, il Comune invita calorosamente tutta la popolazione a un uso razionale e corretto della risorsa idrica, sottolineando quanto sia decisiva la collaborazione attiva di ogni singolo cittadino.
I controlli per garantire il rispetto delle disposizioni e per perseguire eventuali prelievi abusivi, ad esempio dagli idranti, saranno affidati alla Polizia locale e alle altre forze dell'ordine. Per chi non rispetterà l'ordinanza sono previste sanzioni pecuniarie salate, con multe comprese tra i 25 e i 500 euro.
Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o, in alternativa, un ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
BEINETTE Beinette - Ordinanza - multe - Emergenza idrica

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