Carrù, la Costituzione nelle mani dei giovani: il sindaco Schellino lancia un appello contro l'indifferenza
Nella splendida cornice del castello, la consegna della Carta ai neomaggiorenni diventa un momento di riflessione su memoria, volontariato e il dovere del voto nell'80° anniversario del suffragio universaleDiventare maggiorenni non è solo un traguardo anagrafico, ma l'ingresso ufficiale nella vita civile e democratica del Paese. È questo il senso profondo della cerimonia che si è tenuta sabato scorso presso la sala "Rino Filippi" del castello di Carrù, dove il sindaco Nicola Schellino e l'amministrazione comunale hanno incontrato i giovani cittadini carrucesi per la tradizionale consegna della Costituzione.
L'evento, tutt'altro che una semplice formalità, è stato strutturato come un vero e proprio percorso di consapevolezza, unendo la memoria storica all'impegno sociale del presente.
La prima parte della mattinata è stata dedicata alla riflessione storica con la presentazione del libro “Un paltò fuori stagione” di Carlo Bava. Un testo toccante, che ripercorre la drammatica vicenda del padre dell'autore, costretto a fuggire dagli orrori della guerra e dalle persecuzioni nel tentativo di raggiungere la Svizzera. Un monito potente per i giovani su quanto la libertà attuale sia costata alle generazioni passate.
Subito dopo, spazio a chi la cittadinanza attiva la pratica ogni giorno sul territorio. I rappresentanti dei Volontari del Soccorso, del gruppo Fidas di Carrù e della sezione locale dell'Anpi hanno preso la parola per presentarsi ai neomaggiorenni. Il loro messaggio è stato chiaro e univoco: mettersi al servizio degli altri, attraverso il volontariato e la solidarietà, è uno dei modi più alti per dare concretezza ai valori costituzionali.
L'appello del sindaco: “Il voto è un diritto e un dovere”
Il momento centrale della cerimonia è stato l'intervento del primo cittadino, Nicola Schellino, che ha voluto scuotere le coscienze dei ragazzi sul tema della partecipazione politica. Citando il giurista e padre costituente Piero Calamandrei, il sindaco ha espresso forte preoccupazione per il fenomeno dell'astensionismo.
"Ho voluto stigmatizzare l'indifferenza verso la res pubblica, un problema che purtroppo oggi si traduce in una ridotta partecipazione al voto", ha dichiarato il sindaco.
Un richiamo che assume un significato ancora più profondo quest'anno: il 2026 segna infatti l'80° anniversario del suffragio universale in Italia (1946-2026), la prima volta in cui le donne poterono finalmente votare. Schellino ha voluto ricordare ai presenti che l'esercizio del voto non è solo un diritto conquistato a caro prezzo, ma un dovere civico espressamente previsto dalla stessa Carta Costituzionale.
Con la consegna del testo della Costituzione, i giovani di Carrù hanno ricevuto non solo un libro, ma una "bussola" per il loro futuro da cittadini consapevoli, con l'augurio che possano essere protagonisti attivi e mai indifferenti della comunità.
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