Concluso il progetto transfrontaliero sull'esclusione digitale realizzato dall’Unione Montana di Ceva
Tra le attività, seminari e incontri sul tema dell'inclusione, atelier di alfabetizzazione e la creazione di una "banca" che fornisce computer gratuiti agli abitanti delle aree ruraliA fine giugno scorso, si è tenuto a Puget-Théniers il seminario conclusivo del progetto europeo ECDR. Il progetto ha affrontato una delle sfide più urgenti dei territori montani e periferici, cioè l'esclusione digitale. Mentre la dematerializzazione dei servizi pubblici avanza inesorabilmente, i cittadini che vivono nelle zone rurali, su entrambi i lati del confine, rimangono indietro. L'accesso ai propri diritti, sempre più mediato da piattaforme digitali, diventa più difficile proprio per chi ne avrebbe maggior bisogno.
Le intere attività sono state volte ad affrontare la questione sotto più profili. Oltre alla realizzazione di atelier di alfabetizzazione digitale, sono state elaborate proposte strutturali, tra le quali: la creazione di una "banca digitale" destinata a fornire computer gratuiti alle persone che vivono in aree rurali, lo scambio di buone pratiche franco-italiane sul tema dell'inclusione digitale, e l'organizzazione di seminari dedicati in entrambi i territori.
L'evento di Puget-Théniers ha rappresentato uno snodo cruciale di questo progetto, un momento di verifica, di sintesi dei risultati e di programmazione degli sviluppi futuri.
Tra gli interventi italiani presentati hanno trovato spazio il progetto "Telebenessere in Granda" del Servizio Socio Assistenziale dell'Unione Montana, presentato dalle dottoresse Eleonora Rosso e Angela Mondino, la rete territoriale dei Servizi di Facilitazione Digitale del PNNR misura 1.7.2, presentata dalla dottoressa Elisabetta Giacosa, e il progetto "Smart Village" del PSL del GAL Mongioie, illustrato dalla dottoressa Laura Fossati.
I dati parlano: partecipazione alta e risultati positivi
I partner dei due Paesi si sono confrontati sulle fasi conclusive del progetto. I numeri sono incoraggianti. Gli atelier di alfabetizzazione digitale organizzati nei mesi precedenti nei comuni dell'Unione Montana Valli Mongia Cevetta Langa Cebana Alta Valle Bormida hanno registrato un'ampia partecipazione, confermando che la domanda di competenze digitali è reale e diffusa nelle aree rurali.
Più importante è ciò che emerge da questi incontri: i cittadini che partecipano acquisiscono non solo competenze tecniche, come usare un computer o navigare in internet, ma anche consapevolezza. Imparano a riconoscere truffe online, a orientarsi tra i portali della pubblica amministrazione, a comprendere che il digitale non è un nemico, ma uno strumento che, se insegnato correttamente, può aumentare la loro autonomia.
Due delegati al tavolo transfrontaliero
L’Unione Montana era rappresentata al seminario finale dal presidente, Fabio Mottinelli e dalla funzionaria responsabile del progetto, Romana Daniello, che hanno preso parte ai lavori congiunti tra partner italiani e francesi. La loro presenza sottolinea come il tema dell'inclusione digitale abbia raggiunto i livelli decisionali locali, non rimanga cioè una questione puramente tecnica o progettuale, ma sia riconosciuta come prioritaria dalle istituzioni territoriali.
“Come Presidente dell'Unione Montana, e anche in qualità di sindaco di un Comune di 6000 abitanti, conosco bene le difficoltà digitali dei territori che sono chiamato a rappresentare. La digitalizzazione è lo strumento del futuro, ma anche già di oggi, per accedere agevolmente ai servizi e per essere supportati nella propria quotidianità.” Commenta proprio Mottinelli. “Il nostro impegno come amministratori è quello di portare avanti progetti finalizzati all'implementazione dell'alfabetizzazione digitale per tutti i cittadini, ma soprattutto per quelli che abitano più lontani dai grandi centri, proprio perché il digitale non può essere uno strumento di diversità, ma anzi deve aiutare a superare i divari geografici e portare parità di opportunità in modo equo e democratico".
Lo sguardo al futuro
I risultati raggiunti gettano le basi per nuove iniziative. Il progetto EDCR si chiude, ma le dinamiche che ha innescato proseguono. La consapevolezza che il divario digitale nelle aree rurali non è un fato ineluttabile, ma un problema risolvibile con interventi mirati, è ormai condivisa sia dal lato italiano che da quello francese. Per i cittadini delle zone rurali che per la prima volta, grazie a questi progetti, hanno scoperto che il digitale può essere un alleato, la risposta a queste domande farà la differenza.
CEVA 
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