Il cuore partigiano di Mondovì: nel ricordo del sacrificio fiorisce la libertà
La comunità monregalese si è stretta attorno al Monumento ai Caduti per onorare la Medaglia di Bronzo al Valore Militare e rinnovare l'impegno civile del 25 aprileSotto un cielo che profumava di memoria e impegno civile, la città di Mondovì ha celebrato sabato mattina la ricorrenza del 25 aprile, trasformando le strade del centro in un palcoscenico di gratitudine collettiva e riflessione storica.
Il sindaco, Luca Robaldo, affiancato dal professor Bruno Maida, ha guidato un corteo solenne che ha visto la partecipazione sentita di numerose autorità civili e militari, oltre alla presenza fondamentale delle associazioni d’arma e partigiane, custodi instancabili di una narrazione che non deve sbiadire.
Il fulcro della cerimonia si è consumato davanti alla lapide del monumento dedicato ai "Morti per la Libertà", un luogo che non rappresenta soltanto un freddo tributo marmoreo, ma il diario pulsante dell'eroismo monregalese.
In quei nomi scolpiti si ritrova il coraggio di una comunità che seppe opporsi con fermezza alla morsa del regime nazifascista, un valore riconosciuto ufficialmente dalla Medaglia di Bronzo al Valore Militare che fregia con orgoglio la storia cittadina.
Il professor Maida ha contribuito a contestualizzare il senso profondo della lotta di liberazione, ricordando come la libertà odierna affondi le proprie radici nel sangue e nelle scelte difficili di chi, decenni fa, decise di stare dalla parte giusta della storia.
L’abbraccio simbolico di tutta la comunità monregalese in questa giornata non è stato quindi solo un atto dovuto alla tradizione, ma un rinnovato giuramento di fedeltà ai valori democratici, celebrando un 25 aprile che continua a parlare al presente con la forza di chi non dimentica il prezzo della propria dignità.
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