Paroldo celebra i Custodi di Paese: i nomi dei 10 premiati
Il sindaco, Andrea Ferro: "Il futuro dei territori passa dalla capacità di fare comunità". Ecco chi è stato insignito del riconoscimentoParoldo si è confermata ancora una volta il cuore pulsante delle aree interne, ospitando la dodicesima edizione del raduno dei Custodi di Paese e di Comunità. L’evento, organizzato con cura dall’associazione culturale Masche di Paroldo, guidata dal presidente Romano Salvetti, rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile per chi crede nel valore della gratuità e della resilienza dei piccoli borghi.
Il sindaco Andrea Ferro ha voluto sottolineare il significato profondo di questa giornata, che va ben oltre la semplice celebrazione formale.
"Anche quest’anno il raduno dei Custodi di Paese e di Comunità si è confermato un momento molto significativo per Paroldo e per tutto il territorio - ha affermato -. Non è soltanto un evento, ma un’occasione per riconoscere il valore di tante persone che, in modo silenzioso e gratuito, tengono vive le nostre piccole realtà. In un tempo in cui spesso si guarda solo ai numeri, giornate come questa ci ricordano che i paesi esistono davvero grazie a chi se ne prende cura ogni giorno: chi mantiene le tradizioni, chi aiuta gli altri, chi si mette a disposizione senza chiedere nulla in cambio".
Il raduno, che ormai da dodici anni vede crescere la partecipazione senza mai tradire lo spirito originario, è stato descritto dal primo cittadino come un segnale di speranza per le terre alte.
Ferro ha ribadito che il destino di questi luoghi dipende dalla forza dei legami umani: "Paroldo è orgogliosa di ospitare da dodici anni questo appuntamento, che cresce nel tempo ma resta fedele al suo spirito. È un segnale importante anche per le aree interne: il futuro dei nostri territori passa dalla capacità di fare comunità, di collaborare e di sentirsi parte di qualcosa. Voglio ringraziare l’associazione culturale Masche di Paroldo, la Pro Loco di Paroldo e tutti i volontari che rendono possibile questa giornata, e naturalmente tutti i custodi presenti. A loro va il nostro grazie più sincero".
Il momento culminante della giornata è stata la nomina dei nuovi Custodi, figure che si sono distinte nei rispettivi Comuni per l'impegno costante e la tutela del bene comune. Per l'edizione 2026, i prestigiosi riconoscimenti sono stati assegnati a Pietro Carlo Adami (Paroldo), Mauro Rivetti (Alba), Carlo Rattalino (Bra), Giuseppe Ginola (Camerana) e Alfred Philip (Casteldelfino). Sono stati inoltre insigniti del titolo Emma Berzia e Antonio Zerillo (Diano d'Alba), Serena Bosca (Mango), Claudia Ghiglione (Roascio) e Marco Fresia (San Benedetto Belbo). Un elenco di nomi che attraversa le Langhe e le vallate cuneesi, uniti dalla stessa missione: custodire l'anima del proprio paese.
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