Polveri dal Sahara sul Piemonte: limitazioni al traffico anche a Mondovì fino a lunedì
Non è l'inquinamento locale a far salire l'allerta, ma una massa di sabbia proveniente dal Nord Africa che spinge verso l'alto i livelli di PM10 in tutta la regioneUn fenomeno atmosferico in arrivo dal Nord Africa porta con sé conseguenze anche sulle strade del Piemonte. In questi giorni, infatti, diverse città della regione, tra cui Mondovì, sono chiamate ad applicare limitazioni temporanee alla circolazione dei veicoli. La causa non è tanto un aumento delle emissioni locali, quanto il passaggio di una vasta nube di polveri sahariane che sta interessando l’Italia settentrionale.
Secondo le previsioni diffuse da Arpa Piemonte, il particolato trasportato dai venti dal deserto contribuirà a far salire le concentrazioni di polveri sottili nell’aria, in particolare quelle di PM10. La combinazione tra questo apporto naturale e la stabilità atmosferica degli ultimi giorni, che favorisce il ristagno degli inquinanti prodotti dalle attività umane, potrebbe determinare il superamento della soglia giornaliera di sicurezza fissata a 50 microgrammi per metro cubo.
Per questo motivo il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria ha portato la regione in livello arancione, con una situazione ancora più critica nell’area di Torino, dove è stato segnalato il livello rosso. In via precauzionale sono quindi entrate in vigore le consuete misure temporanee di contenimento del traffico.
Le restrizioni interessano anche Mondovì e rimarranno attive almeno fino a lunedì 9 marzo. È la prima volta nel 2026 che la città monregalese deve adeguarsi ai provvedimenti previsti dal protocollo regionale. In questo caso, però, il motivo non è legato a un peggioramento strutturale dell’inquinamento urbano, ma a una situazione meteorologica particolare che gli esperti stanno monitorando da alcuni giorni.
Durante il periodo di limitazione non potranno circolare, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30, le auto diesel destinate al trasporto di persone con omologazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5.
Le restrizioni riguarderanno anche alcuni veicoli commerciali diesel utilizzati per il trasporto merci, con divieti previsti nella mattinata del sabato e nei giorni festivi. Queste misure si aggiungono alle limitazioni permanenti già in vigore nei centri urbani per i mezzi più inquinanti.
Come avviene in queste situazioni, alcune arterie principali resteranno comunque percorribili per garantire la viabilità cittadina e i collegamenti fondamentali. Tra queste rientrano diversi corsi e viali della città, fra cui corso Europa, corso Italia, corso Statuto e viale Vittorio Veneto, insieme a numerose vie di collegamento con le zone periferiche e i principali accessi urbani.
Più dettagliatamente, si tratta di: corso Firenze, corso Francia, corso Inghilterra, corso Milano, corso Stati Uniti, piazza Borgato, piazza d’Armi, piazza Ellero, piazza Franco Centro, piazza Mellano, piazza Monteregale, piazza IV Novembre, ponte Borgato, ponte Cavalieri d’Italia, ponte Madonnina, strada comunale Carassone-Piazza, via Aldo Moro, via Aosta, via Borgo Crociera, via Botta, via Caduti sul lavoro, via Calleri, via Carboneri, via Cornice, via Cuneo, via Curazza, via del Capris, via dell’Annunziata, via Diaz, via Einaudi, via Follone, via Fracchia, via Genova, via Gratteria, via Langhe, via Mantova, via Molino (nel rione Borgato), via Momigliano, via Nallino, via Nuova, via Oderda, via Ospedale, via Perotti, via Primo Reggimento Alpini, via Ressia, via Rosa Bianca, via Sant’Anna, via San Bernardo, via San Rocchetto, via Santa Croce, via Silvestrini, via Tanaro, via Torino, via Tortora, via Trento, via Vecchia di Frabosa, via Vecchia di Monastero, via Venezia e via Vigevano.
Il fenomeno della polvere sahariana non è raro nel Mediterraneo: le correnti atmosferiche possono trasportare per migliaia di chilometri minuscole particelle di sabbia, che finiscono per depositarsi anche a grande distanza dal deserto. In questi casi il cielo assume spesso una colorazione lattiginosa e, dopo le piogge, può comparire la tipica patina rossastra su auto e superfici.
Anche se si tratta di un evento naturale, il suo impatto sulla qualità dell’aria è sufficiente a far scattare i sistemi di prevenzione previsti dalla normativa regionale. Per questo motivo le limitazioni resteranno in vigore fino a quando le condizioni meteorologiche non torneranno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
MONDOVÌ Mondovì - emissioni - Sahara - blocco auto

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