Roburent difende la scuola dell'infanzia: chiesta la deroga per il plesso di San Giacomo
La Giunta comunale approva all'unanimità la richiesta di mantenimento per l'anno scolastico 2027/2028 contro lo spopolamento montanoLa tutela dei servizi scolastici nei piccoli centri montani resta una priorità assoluta per il Comune di Roburent. La Giunta comunale ha approvato all'unanimità una deliberazione fondamentale per contrastare il rischio di declino demografico del territorio. L'atto formalizza la richiesta alla Provincia di Cuneo e alla Regione Piemonte per il mantenimento in attività, mediante deroga, della locale scuola dell'infanzia ubicata in frazione San Giacomo, al civico 5 di via Uranio. Il provvedimento si inserisce nel contesto della nuova programmazione della rete scolastica piemontese per il triennio successivo.
In base ai parametri ordinari fissati dalle recenti delibere regionali, la soglia minima ottimale per la sopravvivenza di un punto di erogazione del servizio per l'infanzia sarebbe di venti alunni. Tuttavia, la normativa riconosce la facoltà per i Comuni montani o in situazione di marginalità socio-economica di richiedere una deroga speciale qualora sia presente una monosezione frequentata da almeno dieci bambini.
Per l'anno scolastico 2027/2028, il plesso di Roburent prevede una consistenza numerica di diciotto alunni attesi, cifra calcolata sulla base delle nascite locali e dell'andamento storico delle frequenze nell'ultimo triennio, soddisfacendo pienamente i requisiti per la concessione del regime derogatorio.
L'importanza del mantenimento della scuola dell'infanzia a San Giacomo di Roburent
La scuola dell'infanzia di San Giacomo, che opera sotto la competenza dell'istituto comprensivo di San Michele Mondovì, svolge una funzione sociale e geografica che va ben oltre i confini comunali. Il suo bacino di utenza raccoglie stabilmente non solo i bambini residenti nel capoluogo e nelle frazioni di Roburent, ma anche i piccoli provenienti dai limitrofi comuni di Montaldo di Mondovì e di Pamparato, consolidando una sinergia comprensoriale essenziale per l'intero Monregalese.
L'amministrazione comunale garantisce attivamente la continuità e la qualità del servizio attraverso l'erogazione della mensa scolastica, gestita d'intesa con il Servizio di Igiene degli Alimenti dell’Asl Cn1, e la costante manutenzione di un edificio sicuro e pienamente rispondente alle normative vigenti. Come sottolineato nel testo della delibera con il supporto tecnico dell'ingegner Umberto Garelli e del segretario comunale Mario Gervasi, la presenza della scuola rappresenta un presidio antropico insostituibile per frenare lo spopolamento tipico delle aree svantaggiate.
Conservare questo polo educativo significa garantire alle famiglie le condizioni minime per continuare a vivere e investire nella comunità montana. Il documento, dichiarato immediatamente eseguibile a causa della ristrettezza dei tempi procedurali, è stato prontamente trasmesso agli uffici provinciali competenti per l'inserimento definitivo nei piani di organizzazione scolastica territoriale.
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