"Sono tornati i venti di guerra, memoria indichi strada”: le parole del sindaco di Farigliano per il 25 aprile
81° anniversario della Liberazione tra il monito contro i nuovi venti di guerra e l'omaggio alla CostituenteIn occasione delle celebrazioni per il 25 aprile 2026, la comunità di Farigliano si è riunita per onorare l’81° anniversario della Liberazione, un momento di raccoglimento che ha visto la partecipazione sentita della popolazione e delle associazioni locali.
Il fulcro della commemorazione è stato il discorso del sindaco, Ivano Airaldi, il quale ha voluto tracciare un ponte ideale tra il sacrificio partigiano e le incertezze del panorama geopolitico contemporaneo.
"Festeggiamo il giorno in cui il popolo ha detto basta all'ingiustizia. Ricordiamo donne e uomini semplici, spesso ragazzi, che decisero di rischiare tutto. Il 25 aprile non è solo memoria, è un impegno che ci chiama ancora. La pace e la libertà non sono conquiste definitive, sono fragili e vanno difese ogni giorno".
Poi, uno sguardo alla dura realtà di questo periodo: "Sono tornati i venti di guerra. Ai giovani dico: la memoria deve essere una bussola che ci indica la strada, quando il mondo sembra confuso".
La giornata ha vissuto un momento di particolare spessore culturale grazie al coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Gli studenti della scuola secondaria di Farigliano, supportati dai loro insegnanti, hanno presentato una serie di approfondimenti dedicati all'anniversario dell'Assemblea Costituente, offrendo spunti di riflessione definiti estremamente interessanti dalla platea.
L'evento si è concluso con un ringraziamento corale a tutti i presenti per aver rinnovato il valore della libertà come impegno quotidiano.
FARIGLIANO 25 aprile - Farigliano - liberazione - Ivano Airaldi

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