Via alla demolizione del vecchio "Baruffi" di Mondovì: cosa prevede il piano
Dalla preparazione del cantiere allo smaltimento certificato delle macerie, tutti i dettagli dell'intervento che cambierà il volto del quartiere entro la fine di maggioL’amministrazione della Provincia di Cuneo ha recentemente illustrato alla cittadinanza di Mondovì il piano operativo per lo smantellamento definitivo dell’istituto "Baruffi", un intervento atteso che coinvolge non solo la demolizione della struttura, ma anche una complessa gestione della logistica e della viabilità.
Il progetto è stato presentato ufficialmente durante un incontro pubblico svoltosi alle ore 20.45 di martedì 31 marzo 2026 presso la sala polivalente della palestra della Polveriera, situata nella zona ASP di Mondovì Piazza. L’avvio del cantiere è programmato proprio per questa settimana, segnando l’inizio di una fase di trasformazione radicale per l’area.
Le prime operazioni tecniche sono già in corso, a partire dal trasporto dell'imponente escavatore da demolizione che è stato posizionato nella zona proprio in data odierna. Nei prossimi giorni, i tecnici procederanno con le delicate fasi di assemblaggio del macchinario, che prevedono il montaggio del braccio specifico per la demolizione e la meticolosa preparazione del piano d'appoggio per garantire la stabilità del mezzo durante l'uso.
Un aspetto fondamentale per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente riguarda il controllo delle polveri: per questo motivo, il piano prevede il posizionamento strategico di cannoni nebulizzatori che entreranno in funzione durante l'abbattimento.
L'inizio effettivo della demolizione della struttura è fissato per mercoledì 8 aprile, con un cronoprogramma che prevede l'avanzamento dei lavori al ritmo di un blocco dell'edificio a settimana. Parallelamente all'abbattimento, a partire da lunedì 13 aprile, inizieranno le operazioni di gestione e asporto dei materiali di risulta.
Questi detriti, classificati ufficialmente con il codice CER 170904, verranno trasportati verso un centro di recupero autorizzato situato nel Comune di Montanera. Per garantire la massima trasparenza e legalità, ogni singolo trasporto sarà rigorosamente accompagnato da un documento di identificazione idoneo.
L'impatto logistico sull’area sarà significativo, dato che per il trasporto delle macerie verranno impiegati ben dieci autocarri. L'operatività giornaliera stimata per questi mezzi è intensa, con circa sette o otto viaggi previsti per ogni veicolo, rendendo la gestione della viabilità connessa un punto cruciale dell'intero intervento.
Se non si verificheranno impedimenti esterni o condizioni meteorologiche particolarmente avverse, la conclusione definitiva di tutti i lavori è prevista per il 31 maggio. Questo termine segnerà la fine delle operazioni pesanti e il ripristino dell'area, concludendo un percorso iniziato con la pianificazione provinciale.
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